L’epicentro del sisma è stato individuato nel territorio di Pizzone, un piccolo comune in provincia di Isernia. Gli esperti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), dopo i primi calcoli provvisori, hanno confermato che si è trattato di un terremoto di magnitudo 4.1. La terra ha tremato a una profondità di circa 10 chilometri: proprio questo ipocentro relativamente superficiale ha fatto sì che l’onda sismica si propagasse con forza in un’area geografica molto vasta del Centro Italia raggiungendo anche il vicino Abbruzzo e la Campania
Gli effetti si sono sentiti in maniera molto forte nella zona dell’epicentro e in un raggio di diverse decine di chilometri. Anche in provincia di Frosinone il sisma è stato avvertito con nettezza dalla popolazione, decisamente molto meno in provincia di Latina, molto più distante e zona a scarsa pericolosità sismica.
La scossa è stata percepita in modo chiaro soprattutto nel Cassinate, nella Valle di Comino e nel Sorano, geograficamente più a ridosso della faglia che ha causato il terremoto. In pochissimi minuti i social network sono stati invasi da migliaia di messaggi di residenti spaventati che cercavano conferme. Molte persone, colte dal panico, hanno preferito abbandonare i letti e scendere in strada per sicurezza, temendo nuove scosse.
La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente. I nuclei della Protezione Civile hanno avviato i controlli e i sopralluoghi in tutti i comuni interessati e anche in provincia di Frosinone per verificare la stabilità delle case e delle strutture pubbliche. Fortunatamente, gli accertamenti hanno dato esito negativo: non si registra nessun ferito e nessun danno agli edifici.

