11 Giugno 2026

Terremoto Juve, l’ennesimo: fallimento francese, silurato pure Comolli

Un mistero, d'altronde. Nonostante serpeggiassero voci di insoddisfazione, potenziale separazione e terremoto dietro l'angolo, Damien Comolli aveva già iniziato a programmare il futuro della Juventus. Sul mercato, delineando le prime strategie, tessendo le prime tele, tracciando il percorso alle prime operazioni di calciomercato assieme al suo braccio destro analogamente transalpino, Modesto. La sua, e quindi…
11 Giugno 2026

Un mistero, d’altronde. Nonostante serpeggiassero voci di insoddisfazione, potenziale separazione e terremoto dietro l’angolo, Damien Comolli aveva già iniziato a programmare il futuro della Juventus. Sul mercato, delineando le prime strategie, tessendo le prime tele, tracciando il percorso alle prime operazioni di calciomercato assieme al suo braccio destro analogamente transalpino, Modesto. La sua, e quindi la loro, posizione.. era però sul lastrico, da settimane.

Nonostante il lavoro serrato, entrambi protagonisti in prima fila della trattativa per il rinnovo di Vlahovic poi anche questa terminata con fumata nerissima e separazione bianconera dal centravanti serbo che lascerà a parametro zero il prossimo 30 giugno, saranno costretti a salutare. Nelle ultime ore sembra che Elkann e la proprietà bianconera abbia partorito la decisione definitiva: Comolli e Modesto ai titoli di coda, amministratore delegato e direttore tecnico ai titoli di coda.

Pagano un’annata decisamente negativa. Soprattutto l’AD, dalle scelte tecniche disastrose ed incomprensibili. Sostanzialmente acquisti transalpini, da quelle terre, gente come Openda e David o lo stesso Zhegrova che non hanno lasciato minima traccia. Anzi, sul bilancio sì, eccome. Un rapporto con Spalletti mai decollato per un sesto posto che diventa record negativo nell’ultimo decennio e passa di Juventus, fuori dalla Champions. Un buco che un club del genere anche a livello economico non può permettersi: ecco perché paga l’amministratore delegato.

Da Giuntoli al versante francese Comolli, la scelta non ha pagato. Quinto cambio nell’organigramma negli ultimi sei anni: rivoluzione su rivoluzione, senza mai trovar direzione giusta. Ecco perché Comolli o non Comolli, più di qualcosa non quadra. Emerge già il nome di Carnevali dal Sassuolo per purificar percorso e ritrovar la retta via. Prossimi giorni decisivi: rivoluzione doveva esser e rivoluzione sarà e nell’immediato futuro, la Juve non può aspettare.