14 Settembre 2026

Terremoto Italia – Niente Pirlo, si dimettono già Maldini e Leonardo

COVERCIANO - Era legato ad un sito di scommesse russo, per sponsorizzazione. Inammissibile, per gran parte dell'onda politica. Che Malagò è stato ad ascoltare, e quindi da ieri aveva posto all'improvviso il suo veto sull'elezione di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale. Era tutto fatto, consacrata la scelta di Maldini e Leonardo, i…
27 Luglio 2026
Paolo Maldini milanlive 2 11 2022 1
Paolo Maldini milanlive 2 11 2022 1

COVERCIANO – Era legato ad un sito di scommesse russo, per sponsorizzazione. Inammissibile, per gran parte dell’onda politica. Che Malagò è stato ad ascoltare, e quindi da ieri aveva posto all’improvviso il suo veto sull’elezione di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico della Nazionale. Era tutto fatto, consacrata la scelta di Maldini e Leonardo, i due nuovi dirigenti eletti e fortemente voluti proprio da Malagò per la nuova ricostruzione del movimento calcistico italiano.

Invece, appresa la volontà opposta di Malagò, Maldini e Leonardo si sono sentiti ostacolati. Non potevano, secondo loro, evidentemente più esercitare il ruolo e le funzioni per cui sono stati scelti. E dunque, dopo appena sedici giorni dal loro insediamento, dimissioni irrevocabili: decisione unilaterale del tardo pomeriggio di lunedì al fine di una giornata che, dalle macerie, sancisce un altro vero e proprio terremoto a Coverciano.

Pirlo, d’altronde, si era già tagliato fuori in mattinata con una lunga comunicazione affidata ai propri canali social: “Negli ultimi giorni ho assistito con grande amarezza al dibattito che si è sviluppato intorno al mio nome e alla possibilità di ricoprire il ruolo di Commissario Tecnico della Nazionale italiana. Per rispetto nei confronti delle istituzioni, della Federazione e di tutte le persone coinvolte, ho scelto finora di mantenere il silenzio. Ritengo però doveroso chiarire alcuni aspetti. Nel corso della mia carriera, prima da calciatore e oggi da allenatore, ho sempre svolto la mia attività nel pieno rispetto delle leggi dei Paesi in cui ho lavorato e dei contratti che ho sottoscritto. La collaborazione professionale oggetto delle recenti polemiche nasce nell’ambito del mio percorso lavorativo negli Emirati Arabi Uniti ed è esclusivamente di natura commerciale e sportiva. Attribuire a tale collaborazione un significato politico significa attribuirmi convinzioni che non ho mai espresso e che non mi appartengono. Desidero ringraziare Maldini e Leonardo per la stima e la fiducia che mi hanno dimostrato. Conosco la loro competenza, la loro serietà e l’amore che hanno sempre dedicato al calcio italiano. Mi rammarica che una scelta di carattere sportivo sia stata rapidamente trascinata in un confronto pubblico che ha finito per attribuire alla mia persona significati e intenzioni che non mi appartengono. L’amore per l’Italia non dipende da un incarico. Fa parte della mia storia, della mia identità e continuerà ad accompagnarmi, sempre.”