20 Ottobre 2026

Teramo – 16enne aggredito durante l’ora di motoria: uno schiaffo gli frattura lo zigomo

ATRI - Un ragazzo di 16 anni è stato aggredito durante l’attività motoria in una sede dell’istituto superiore Adone Zoli di Atri, in provincia di Teramo. Secondo una prima ricostruzione, un piccolo gruppo di coetanei lo avrebbe raggiunto e uno di loro gli avrebbe sferrato uno schiaffo al volto, provocandogli una frattura allo zigomo. Lo…
8 Ottobre 2026

ATRI – Un ragazzo di 16 anni è stato aggredito durante l’attività motoria in una sede dell’istituto superiore Adone Zoli di Atri, in provincia di Teramo. Secondo una prima ricostruzione, un piccolo gruppo di coetanei lo avrebbe raggiunto e uno di loro gli avrebbe sferrato uno schiaffo al volto, provocandogli una frattura allo zigomo. Lo studente è stato soccorso e sottoposto a un intervento chirurgico all’ospedale di Pescara.

L’aggressione durante la lezione

L’episodio è avvenuto venerdì mattina, mentre il sedicenne era impegnato nell’attività sportiva. Secondo quanto riferito dalla dirigente scolastica e riportato dalla stampa, ad avvicinarlo sarebbero stati due o tre studenti. Uno di loro lo avrebbe poi colpito con un solo schiaffo di particolare violenza. Alla scena avrebbe assistito anche un insegnante.

Il presunto autore del gesto avrebbe frequentato un corso di arti marziali miste. Si tratta di un elemento riportato nelle ricostruzioni giornalistiche, che non consente però, da solo, di spiegare la gravità delle lesioni riportate dal compagno.

I soccorsi e l’intervento chirurgico

La scuola ha avvisato la famiglia del ragazzo e richiesto l’intervento dei soccorsi. Il sedicenne è stato affidato al personale del 118 e trasferito all’ospedale di Pescara, dove gli accertamenti hanno evidenziato la frattura dello zigomo, per la quale è stato necessario operarlo.

Nell’istituto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno raccolto le testimonianze di studenti e docenti per ricostruire la dinamica e chiarire le circostanze dell’aggressione.

Sospensione di 15 giorni

Dopo le verifiche interne, la scuola ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del presunto responsabile, disponendo una sospensione di 15 giorni. La dirigente Paola Angeloni ha espresso preoccupazione per l’accaduto e richiamato l’importanza di affrontare i conflitti attraverso il dialogo.

L’istituto promuove già iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo, oltre a incontri con i carabinieri dedicati alla legalità e alla prevenzione della violenza. Restano da accertare le responsabilità individuali e le ragioni che hanno preceduto il gesto.