L’avvocato Liborio Cataliotti, a “Storie Italiane” su Rai Uno, reagisce al gesto estremo dell’assistita: “Non è tollerabile, specie quando verrà dimessa e necessiterà di tranquillità”
“L’avvocato Liborio Cataliotti, parlando a ‘Storie Italiane’, la trasmissione su Rai Uno con Eleonora Daniele, ha ribadito con forza la sua posizione sul tentato suicidio della madre di Andrea Sempio, suo assistito.
La signora Daniela, come tante altre ‘comparse’ di questa vicenda, sono state travolte da ‘fake news e maldicenze’. ‘Questo non è tollerabile, specie nel momento in cui, auspicabilmente, verrà dimessa e necessiterà della debita tranquillità’.
Il tracollo psicofisico che può portare a gesti estremi
‘È capitato alla signora, ma sarebbe potuto succedere ad altri che il tracollo psicofisico portasse a gesti estremi o autolesionistici‘, aggiunge Cataliotti, spiegando che ‘le persone coinvolte a torto in questo dibattito – e non nel processo – sono tante’.
L’avvocato sottolinea l’importanza di ‘veicolare messaggi sani perché poi dal mondo dei social vengono amplificati’. Riguardo all’eventualità di un gesto simile, Cataliotti risponde: ‘Sì, da parte dei non protagonisti, non figure processuali’.
Il caso del fratello di Chiara: travolto dopo un’intervista in video
Cataliotti cita un esempio concreto: ‘C’è chi ha scelto di cambiare città, come il fratello della povera Chiara – che poi ha deciso di esporsi e non l’avesse mai fatto, è stato travolto pure lui’.
‘È bastato che si mostrasse in video in un’intervista per indurre reazioni davvero scomposte da parte di una fetta minoritaria ma molto rumorosa dell’opinione pubblica‘.
La lettera di dieci anni fa alla madre di Stasi
Cataliotti è poi tornato sulla lettera scritta in passato alla madre di Stasi, in cui quella di Sempio sostiene l’innocenza del figlio e l’accusa di aver rovinato la vita alla sua famiglia.
‘Voglio ricordarlo, era dieci anni fa. Se l’avessi saputo prima non avrei mai consentito a un mio cliente o parente di spedirla’.
L’avvocato definisce la lettera ‘inopportuna certo, di una persona esasperata, non giustificabile, ma comprensibile’.
Conclude con una riflessione sul fiume d’odio che si è scatenato: ‘Ma il fiume d’odio che si è scatenato è una goccia dentro un oceano che ha prodotto uno tsunami’.

