Sta per iniziare il quarto e ultimo Slam della stagione. Sul cemento newyorkese di Flushing Meadows, Jannik Sinner si presenta come testa di serie numero uno. Ma prima ancora di scendere sui campi degli Us Open, l’altoatesino ha ammesso di non essere nella sua forma migliore. Problemi fisici? Non proprio: è il caso doping emerso ad agosto – ma relativo agli scorsi Indian Wells – ad aver influenzato la preparazione dell’atleta. «Non è certo la vigilia ideale per uno Slam, ma so che non ho fatto niente di male», ha detto Sinner. Comunque, «è un sollievo essere stato assolto, cercherò di fare il meglio in questo torneo».
Riguardo alle indagini partite dopo la sua positività al clostebol – per la quale

