NAPOLI – Alla fine i riflettori non potevano che andare ad illuminare la figura più l’espressione, quella più attesa, per l’occasione. E la serata s’è chiusa esattamente come tutti desideravano: Mattarella sceso in campo, a fine gara, a salutar uno ad uno i campioni del mondo azzurri che stasera, davanti al popolo di Napoli, hanno avviato alla grande altresì anche la loro missione europea.
Decollati gli Europei 2026. E non potevano partir meglio. Perché l’Italia, quasi in maniera cinematografica, piega sotto l’acquazzone la Svezia in quel di Napoli. In una location così suggestiva, col campo montato appositamente, all’improvviso lo spettacolo si interrompe: in pieno primo set acquazzone e sospensione. Si riprende, la Svezia lotta, ma l’Italia è troppo esperta e punto a punto nei momenti decisivi si porta a casa primo e secondo set; quel che mette alle corde gli scandinavi, che nel terzo periscono definitivamente. Nel complesso si traduce con un netto 3-0: 25-22, 25-21, 25-17.
L’Italia non ha offerto esteticamente la sua miglior pallavolo, ma senz’altro ha reso quel che serve di più: la solidità, la mentalità, la grande amministrazione. Forte e dura da battere, sempre col muso avanti, sempre padrona anche nei momenti più tesi e concitati. E questo vuol dire, pesa, come insegna l’oro Mondiale; perché se è appena decollata quella Pool A che proseguirà a Modena, sono proprio queste virtù che ti permettono di superare gli scontri diretti che arriveranno, specialmente quelli dai quarti in poi. Intanto primo successo e successo netto, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica; Mattarella applaude fiero ed orgoglioso, con quel tanto di tempesta cinematografica meglio di così non si poteva iniziare.

