Gli astronauti che trascorrono sei mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale mostrano un rallentamento nella velocità di elaborazione e attenzione, ma senza compromettere la precisione o subire danni cerebrali significativi. Uno studio della NASA, il più grande mai condotto in ambito cognitivo sugli astronauti, dimostra che i cambiamenti sono temporanei e legati a fattori di stress, simili a quelli terrestri. I risultati offrono dati preziosi per pianificare missioni più lunghe, come quelle verso Marte, aiutando a prevedere e gestire eventuali impatti cognitivi in condizioni di radiazioni più intense e comunicazioni ritardate.
Non poteva che finire così, comunque. Perché Re Jannik è semplicemente di un'altra categoria, rispetto a tutti. E senza Alcaraz, da strafavorito, continua a...
ROMA - Una scoperta che ha scosso profondamente la comunità di Cerveteri, in provincia di Roma. Sette cuccioli di pastore maremmano sono stati trovati abbandonati all’interno di...