Uno studio condotto da ricercatori britannici e tedeschi ha dimostrato che la friggitrice ad aria emette significativamente meno inquinanti rispetto ai metodi tradizionali come la frittura in padella o in olio bollente. Utilizzando una cucina da laboratorio, sono stati analizzati i livelli di particolato e composti organici volatili prodotti durante la cottura del pollo, evidenziando che la friggitrice ad aria genera fino a 150 volte meno particolato rispetto alla frittura in padella. Questo metodo di cottura, oltre a essere veloce ed efficiente, contribuisce a ridurre il rischio di inquinamento indoor, associato a problemi respiratori e cardiovascolari. Una corretta ventilazione durante e dopo la cottura è comunque fondamentale per mantenere un'aria salubre in casa.
Uno studio dell'Università di Birmingham confronta l'inquinamento generato da diversi metodi di cottura, evidenziando i vantaggi delle friggitrici ad aria per la qualità dell'aria indoor.
Accendiamo il fornello, la fiamma prende vita e in pochi minuti la cena è pronta. Un gesto quotidiano, quasi automatico, che però potrebbe nascondere insidie per la nostra salute. A dirlo è uno studio spagnolo dell’Universitat Jaume I di Castelló de la Plana, che ha analizzato l’impatto dell’inquinamento indoor da biossido di azoto (NO2) prodotto...
Sappiamo che le microparticelle prodotte dall’usura degli pneumatici di automobili e camion sull’asfalto, disperse nell’aria, sono dannose per la salute umana e per l’ambiente. Tuttavia, ciò che molti non sospettavano è che un fenomeno simile avviene, in scala ridotta, anche nelle palestre e, in particolare, nei centri dove si pratica arrampicata al chiuso. In questo...
Se possedete un paio di scarpe bianche o avete mai tentato di rimuovere lo scarabocchio di vostro figlio dalla parete, è probabile che abbiate avuto a che fare con una cosiddetta “spugna magica”. Si tratta di spugne in grado di eliminare macchie e graffi senza la necessità di detergenti aggiuntivi, e per questo pubblicizzate come...
I prodotti chimici che utilizziamo ogni giorno nelle nostre case per l’igiene personale e per le pulizie degli ambienti possono danneggiare alcune cellule cerebrali, aumentando così il rischio di sviluppo di malattie neurologiche come la sclerosi multipla e l’autismo. È quanto emerge da un recente studio condotto dai ricercatori della Case Western Reserve University School...
Non poteva che finire così, comunque. Perché Re Jannik è semplicemente di un'altra categoria, rispetto a tutti. E senza Alcaraz, da strafavorito, continua a...
ROMA - Una scoperta che ha scosso profondamente la comunità di Cerveteri, in provincia di Roma. Sette cuccioli di pastore maremmano sono stati trovati abbandonati all’interno di...