Ricerche dell'UC Berkeley rivelano strati di acqua e idrocarburi in Urano e Nettuno, spiegando i campi magnetici insoliti. La struttura stratificata potrebbe essere comune in altri sistemi stellari.
Un team di scienziati ha proposto una teoria secondo cui Urano e Nettuno potrebbero contenere vasti oceani d'acqua sotto le loro atmosfere ghiacciate. Utilizzando simulazioni, Burkhard Militzer dell'Università della California, Berkeley, ha suggerito che questi oceani, mescolati con idrogeno e dotati di alta conduttività, potrebbero essere responsabili dei campi magnetici disordinati osservati su entrambi i pianeti. Questi oceani interni, situati a circa 8.000 chilometri di profondità, avrebbero una pressione estremamente alta e si comporterebbero come fluidi supercritici. La scoperta differenzia ulteriormente i giganti di ghiaccio dai giganti gassosi come Giove e Saturno e potrebbe influenzare future missioni spaziali della NASA verso Urano.
Una simulazione astrofisica rivoluzionaria svela nuove informazioni sui dischi di accrescimento attorno ai buchi neri supermassicci, mettendo in discussione teorie esistenti e aprendo nuove prospettive sulla crescita galattica.
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Scoperta rivoluzionaria: stelle massive si formano direttamente da collasso nubi molecolari. Studio su ammassi stellari instabili. Importanza campi magnetici. Nuove prospettive sull'origine stellare e vita.
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ROMA - Una scoperta che ha scosso profondamente la comunità di Cerveteri, in provincia di Roma. Sette cuccioli di pastore maremmano sono stati trovati abbandonati all’interno di...