Circa 15.000 anni fa, un individuo fu sepolto nelle Grotte des Pigeons, in Marocco, insieme a resti di efedra, una pianta medicinale ancora oggi utilizzata. Questa sarebbe la più antica prova dell’uso di questa pianta da parte degli esseri umani. L’efedra, conosciuta per i suoi presunti benefici per la salute tra cui il trattamento di […]
La Teoria della scimmia drogata, suggerisce che l’intelligenza umana possa essere stata accelerata dall’uso di sostanze psicoattive naturali, come i funghi allucinogeni da parte dei nostri antenati primati. Proposta per la prima volta da Terence McKenna negli anni ’60, questa affascinante teoria, ipotizza che l’assunzione casuale di queste sostanze, abbia potenziato le capacità cognitive e […]
A Pampa La Cruz, vicino a Trujillo in Perù, è stato scoperto un tumulo funerario di 700 anni fa, contenente i resti 76 bambini sacrificati e due adulti con il petto aperto probabilmente per estrarne il cuore. Questo tumulo è uno dei numerosi siti sacrificali nell’area, tutti collegati alla civiltà Chimù che prosperò tra il […]
Scoperta straordinaria di uno scheletro di bambino del Paleolitico superiore nel sud Italia, rivelando dettagli unici sulla sua vita, morte e la popolazione dell'epoca.
Un team di archeologi ha scoperto che uno scheletro trovato in una tomba romana a Pomeroyel, Belgio, è in realtà un assemblaggio di ossa appartenenti a sette individui, piuttosto che a una sola persona come si era inizialmente creduto. Questo scheletro, rinvenuto negli anni '70, presentava caratteristiche che sollevavano dubbi sulla sua datazione, come la posizione laterale del corpo. Recenti analisi di radiocarbonio e DNA hanno confermato che i resti risalgono a diverse epoche, con alcuni individui databili a circa 4.400 anni fa. L'assemblaggio delle ossa, eseguito con grande precisione, suggerisce una conoscenza avanzata dell'anatomia umana. Sebbene il motivo dietro questa pratica rimanga sconosciuto, alcuni studiosi ipotizzano che potrebbe essere un simbolo di unità tra le tribù dell'età del bronzo, simile a pratiche funerarie osservate in altre culture europee.
Uno studio recente ha esaminato i siti funerari di Homo sapiens e Neanderthal nella regione del Levante, rivelando che entrambi i gruppi iniziarono a seppellire i propri morti circa 120.000 anni fa, suggerendo una cultura condivisa. L'analisi ha mostrato che, sebbene ci siano somiglianze nelle pratiche di sepoltura, esistono anche differenze significative: i Neanderthal tendevano a seppellire i loro morti più in profondità e a utilizzare più rocce, mentre gli Homo sapiens includevano oggetti decorativi come ocra e conchiglie. Questo studio offre nuove prospettive sulla competizione e le interazioni tra le due specie durante il Paleolitico medio.
VERBANIA - Si chiamava Francesco Roncoroni, classe 1996 e originario della provincia di Como, il giovane che ha perso la vita nell’incidente stradale avvenuto...
Una giornata storica. Che fa felici tutti, comunque. Che riempie d'orgoglio e d'emozione il Tricolore e gli appassionati italiani di Formula Uno. Stavolta no,...
MODENA - Aveva partecipato come comparsa per appena due giorni alle riprese del film Ferrari, la pellicola del regista Michael Mann dedicata a Enzo Ferrari. Per quel breve...
LAMPEDUSA - Una barca carica di migranti è naufragata nel tardo pomeriggio di ieri al largo di Lampedusa. I militari della motovedetta Cp327 della Guardia Costiera sono...
CASERTA - Sequestrata in casa sua dall'ex compagno, è riuscita a liberarsi inviando un messaggio WhatsApp di aiuto ad un'amica, che ha subito chiamato...