TORINO – I giorni più determinanti del mercato della Vecchia Signora. Alla fine, Spalletti ottiene i suoi pezzi, quelli promessi da Carnevali. Che aveva decretato attaccante e portiere come priorità assolute della ricostruzione bianconera. Bene, dopo Kolo Muani è arrivata anche l’altra priorità.
Anche in questo caso non si può parlare di prima scelta, ma vicissitudini e necessità economiche alla mano era l’affare più conveniente. Dopo l’ultimo sondaggio per il secondo sogno spallettiano dopo Alisson, ovvero quel Dibu Martinez per cui l’Aston Villa malgrado l’infortunio continuava a restare ferma sulla richiesta di 15 milioni, la Juve ha ripiegato su chi l’ha sempre aspettata.
Ecco Guglielmo Vicario, ormai da mesi ai ferri corti e fuori dai piani del Tottenham. Carnevali ha aspettato il momento giusto ovvero Ferragosto quando, a sole due settimane dalla fine del mercato e con un caso potenzialmente spinoso da risolvere, gli Spurs hanno aperto al prestito con semplice diritto. E quindi agevole quadra e chiusura in mattinata: diritto di riscatto a 8 senza obbligo, 2 milioni di potenziali bonus.
Vicario atterrerà in serata a Torino e raggiungerà i nuovi compagni tra cui l’ex centrale del Bologna, Lucumi, che ha già abbracciato Spalletti e Continassa. Adesso quella porta va smaltita: resta ancora Perin, Di Gregorio rimane invece in uscita. Ma fin qui, al momento, nessuna richiesta vera e propria.

