Il tabù di parlare apertamente della propria salute mentale continua a pesare in modo particolarmente significativo sugli uomini. Le aspettative culturali legate alla mascolinità esercitano una pressione silenziosa sugli uomini, imponendo loro di dimostrare forza, sicurezza e controllo emotivo. Un circolo vizioso di silenzio e stigmatizzazione che spesso rischia di tradursi in una minore propensione del genere maschile a chiedere aiuto per le questioni legate al benessere psicologico, con il risultato di ricevere meno diagnosi rispetto alle donne. Secondo uno studio condotto nel luglio 2023 da Bva Doxa – istituto specializzato in sondaggi d’opinione, ricerche di mercato e analisi statistiche – in collaborazione con Serenis – piattaforma digitale per il benessere mentale e un centro medico autorizzato – il 63%
Suicidi, sottodiagnosi e stereotipi: così la salute mentale resta ancora un tabù per gli uomini
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