In Italia quasi 4 mila persone ogni anno muoiono per suicidio. Nel 2023, secondo i dati Istat, i decessi sono stati 3.741, in lieve diminuzione rispetto ai 3.874 registrati nel 2022. La maggioranza riguarda uomini, pari al 77,5% del totale, senza differenze particolarmente rilevanti per fascia d’età o stato civile.
In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio, in programma il 10 settembre, Telefono Amico Italia richiama l’attenzione sull’importanza di non restare soli e di rivolgersi a qualcuno quando si attraversa un momento di crisi. L’associazione, che offre ascolto e sostegno attraverso volontari, segnala un aumento delle richieste ricevute.
Nei primi sei mesi del 2026, oltre 4.200 persone hanno contattato Telefono Amico Italia: il 24% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un andamento che conferma la crescita già rilevata nel 2025, quando le richieste di supporto hanno superato quota 7.500, con un incremento dell’8% rispetto all’anno precedente.
«I nostri dati possono essere interpretati da due punti di vista: da un lato evidenziano una crescita del disagio, dall’altro raccontano che sempre più persone riescono a trovare la forza di chiedere aiuto», afferma Cristina Rigon, presidente di Telefono Amico Italia. «Quando si parla di suicidio, è un segnale particolarmente significativo. Su questo tema pesa ancora un forte tabù, che spesso porta a non esprimere i propri pensieri o a nasconderli. Eppure parlarne rappresenta uno dei primi strumenti di prevenzione».
In vista della ricorrenza, l’organizzazione ha inoltre annunciato l’ampliamento del servizio telefonico di ascolto, che sarà disponibile 24 ore su 24, includendo anche la fascia notturna.
«Le ore della notte possono essere molto difficili per chi soffre di insonnia o di altri disturbi del sonno», spiega Maurizio Pompili, professore ordinario di Psichiatria alla Sapienza Università di Roma e direttore dell’Unità operativa complessa di Psichiatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea di Roma. «Quando non si riesce a dormire e si affrontano un dolore mentale intenso o condizioni che compromettono l’equilibrio emotivo, la sofferenza può essere percepita in modo ancora più forte. In queste situazioni, avere la possibilità di chiedere aiuto e ricevere un sostegno adeguato può fare la differenza nella prevenzione del suicidio».
