Il direttore d’orchestra, disturbato dalle continue suonerie, ironizza: «Quando l’ho sentito prima, ho guardato bene la partitura, non è che c’era qualcosa che mi era sfuggito»
Tra van Beethoven e Bizet c’è stata anche una sinfonia di suonerie ad accompagnare il rituale concerto di Natale al Senato, il quarto diretto dal Maestro Riccardo Muti. A un certo punto neanche lui è riuscito più a sopportare i continui squilli che interrompevano i suoi discorsi o si infilavano tra un brano e un altro: «Stutatelo ‘sto telefono», ha detto infastidito e in dialetto napoletano il Maestro verso i banchi dei senatori. Risate e applausi per lui che ha anche aggiunto scherzando: «Quando l’ho sentito prima, ho guardato bene la partitura, non è


