Dargen D’Amico è in gara con “AI AI” alla 76esima edizione del Festival di Sanremo. “Al momento si predilige ‘algoritmo per una questione di convenienza e di pigrizia, – ha dichiarato a FqMagazine il cantautore spiegando la canzone – io sono convinto che in Italia ci siano visioni musicali che andrebbero certificate, resa e, invece, noi abbiamo sempre un po’ di paura, di timore, di non essere all’altezza del sound internazionale… Quindi tendiamo in questo momento già come fossimo delle macchine a fare quello che farà la AI tra poco e cioè a copiare quello che c ‘è già. Solo che l’AI arriva domani e lo farà molto meglio di noi. L’intelligenza artificiale è più alleato o nemico della musica? Dipende da come la utilizzi perché se il controllo è dell’essere umano, allora dovrebbe essere un alleato. Il problema è che l’intelligenza artificiale si autogenera e rigenera continuamente fino a quando non avrà più niente da chiedere all’uomo e allora li potrebbe essere un problema. Ma ci arriviamo tra poco. L’unica cosa che manca all’AI è il dolore, quindi come
“Stupito che mi abbiano richiamato per Sanremo 2026. Dopo gli appelli per Gaza sul palco dell’Ariston, la Rai non mi ha più cercato”: parla Dargen D’Amico
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