22 Settembre 2026

Stretto di Hormuz, petroliera colpita da un proiettile: due feriti

TEHERAN - Una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un proiettile non identificato, provocando lievi ferite a due membri dell'equipaggio. A rendere noto l'accaduto è l'UK Maritime Trade Operations (UKMTO), l'organismo britannico che monitora la sicurezza del traffico marittimo nella regione. La nave ha comunque proseguito la navigazione con i…
21 Settembre 2026

TEHERAN – Una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz è stata colpita da un proiettile non identificato, provocando lievi ferite a due membri dell’equipaggio.

A rendere noto l’accaduto è l’UK Maritime Trade Operations (UKMTO), l’organismo britannico che monitora la sicurezza del traffico marittimo nella regione.

La nave ha comunque proseguito la navigazione con i propri mezzi verso il successivo porto di destinazione.

Non sono stati segnalati danni ambientali legati all’incidente.

L’episodio si inserisce in un quadro di forte tensione nello Stretto di Hormuz, dove il traffico marittimo è fortemente diminuito a causa del conflitto in corso e degli attacchi alle navi commerciali.

Nel frattempo, secondo una ricostruzione del New York Times ripresa da diverse testate, Donald Trump avrebbe cambiato nuovamente posizione sull’eventualità di un intervento militare statunitense contro gli Houthi in Yemen.

La decisione sarebbe arrivata dopo una serie di valutazioni all’interno dell’amministrazione americana e dopo una richiesta di intervento da parte dell’Arabia Saudita.

Secondo quanto riportato, dopo una telefonata con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, Trump avrebbe inizialmente dato il via libera ai preparativi per colpire obiettivi degli Houthi.

Le forze armate statunitensi avrebbero quindi predisposto la lista degli obiettivi e iniziato le operazioni necessarie per preparare i raid.

Quando gli attacchi sembravano ormai imminenti, però, il presidente avrebbe deciso di fermare l’operazione. La ricostruzione è stata riportata dal New York Times e ripresa da altre testate internazionali.

La vicenda riguarda direttamente anche i rapporti tra Washington e Riad, in una fase nella quale l’Arabia Saudita è sottoposta a una crescente pressione militare da parte degli Houthi e di altri attori regionali sostenuti dall’Iran.

Negli ultimi giorni gli Houthi hanno intensificato gli attacchi contro obiettivi sauditi, mentre la crisi ha coinvolto anche le principali rotte commerciali e petrolifere della regione.

La scelta di non procedere con i raid lascia quindi aperta la questione della risposta americana alle azioni degli Houthi e del ruolo che gli Stati Uniti intendono assumere nella difesa dell’Arabia Saudita e della navigazione commerciale nell’area.