ROMA – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha inviato alle scuole una nota operativa per l’anno scolastico 2026/2027 che mette fine all’abitudine di assegnare compiti “fuori orario”, in particolare tramite il registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il fine settimana.
La misura nasce dalla constatazione che, secondo i dati rilevati, a tre studenti su quattro arrivano assegnazioni nel pomeriggio, costringendo alunni e famiglie a un controllo continuo degli aggiornamenti digitali anche al di fuori dell’orario scolastico.
Cosa prevede la nota ministeriale
Secondo quanto stabilito dal Ministero:
-
I compiti a casa devono essere assegnati entro il termine dell’orario delle lezioni.
-
Le consegne devono essere comunicate in classe, favorendo il ritorno al diario cartaceo come strumento principale per annotare gli impegni.
-
È fatto divieto di inserire nuovi compiti sul registro elettronico nel tardo pomeriggio, in serata o durante il weekend, pratiche che trasformano la piattaforma digitale in uno strumento da monitorare costantemente.
L’obiettivo, spiega il Ministero, è “una scuola che insegni ai ragazzi a studiare con metodo, responsabilità e serenità, rispettando al tempo stesso i loro tempi e quelli delle famiglie”.
Anche verifiche e carico di lavoro sotto osservazione
Oltre ai compiti, la nota invita i dirigenti scolastici a vigilare sulla programmazione delle verifiche, evitando che più prove siano concentrate nella stessa giornata. Si promuove inoltre una maggiore coordinazione tra i docenti per garantire un carico di lavoro proporzionato e orari chiari.
Il documento incoraggia infine i presidi a favorire “la disconnessione degli studenti dai dispositivi digitali” al di fuori dell’orario scolastico, restituendo spazio al tempo libero e allo studio autonomo.
Una misura già annunciata, ora operativa
Non si tratta di una novità assoluta: già lo scorso anno il Ministero aveva esortato le scuole a non inserire i compiti nel registro elettronico oltre l’orario scolastico. Con questa nuova circolare, però, le indicazioni diventano più precise e vincolanti per l’anno in corso, trasformando in una regola chiara ciò che prima era una raccomandazione.

