16 Giugno 2026

Stiamo mettendo mano alla Costituzione per ridurre gli errori giudiziari? E con quali garanzie?

di Francesco Della Corte Fra le principali ragioni del Si alla separazione delle carriere fra pubblici ministeri e giudici c’è l’asserita esigenza di limitare la contiguità fra questi due figure di magistrati, ipotetica origine di molti dei mali della giustizia. Ecco la soluzione: due Consigli Superiori distinti, più una Alta Corte Disciplinare, così pm e…
25 Febbraio 2026

di Francesco Della Corte

Fra le principali ragioni del Si alla separazione delle carriere fra pubblici ministeri e giudici c’è l’asserita esigenza di limitare la contiguità fra questi due figure di magistrati, ipotetica origine di molti dei mali della giustizia.

Ecco la soluzione: due Consigli Superiori distinti, più una Alta Corte Disciplinare, così pm e giudicanti non si parleranno più, o per meglio dire, non avranno più interesse a scambiarsi favori. Anzi, visto che ci siamo, oltre a dividerli, gli si sottragga anche la possibilità di scegliersi in autonomia i propri delegati nei rispettivi Consigli Superiori, e si faccia invece decidere al caso. D’altra parte hanno dato prova di non essere in grado di autogestire la selezione interna, segno che sono tutti, o quasi tutti, della stessa pasta. E allora uno vale l’altro.

Avremo processi più rapidi? Quello no, e d’altra parte non sembra un problema esattamente all’ordine del giorno. Meno reati da allarme sociale? Nemmeno: la maggioranza delle denunce continuerà ad essere archiviata, e gli autori di truffe telematiche o bancarie, furti, rapine, continueranno in larga parte a farla