Il nuovo Piano Strategico 2026-2030 di Stellantis assegna allo stabilimento di Cassino la produzione dei veicoli di fascia medio-alta e lusso. Durante un’audizione parlamentare davanti alle Commissioni Industria del Senato e Attività produttive della Camera, l’amministratore delegato Antonio Filosa ha illustrato il futuro del sito laziale, che sarà legato al rilancio di Maserati e al consolidamento di Alfa Romeo.
Il manager ha inoltre accennato alla possibilità di coinvolgere partner strategici per l’impianto di Cassino. Questa dichiarazione ha spinto i sindacati a ipotizzare l’ingresso di investitori industriali, probabilmente provenienti dalla Cina, utili per sfruttare la capacità produttiva in eccesso dello stabilimento.
Sul fronte dei modelli, la roadmap prevede nel breve termine il lancio di serie speciali per l’Alfa Romeo Giulia e il SUV Stelvio. Nel medio periodo, invece, è stato confermato l’avvio della produzione della nuova Maserati Grecale a partire dal 2027. All’interno della rete produttiva italiana, Cassino lavorerà in sinergia con Melfi (focalizzata sulla fascia medio-alta e sul marchio Lancia) e Modena (riservata alle supersportive).
Dal punto di vista finanziario, il gruppo ha dichiarato una liquidità globale di quasi 45 miliardi di euro, investimenti complessivi per 60 miliardi (di cui il 40% in Europa nei prossimi cinque anni) e un aumento delle immatricolazioni globali del 12% nel primo trimestre del 2026. In Italia, nei primi cinque mesi dell’anno, le immatricolazioni sono cresciute del 15% e la produzione del 16%, con una riduzione del 30% del ricorso alla cassa integrazione nella maggior parte dei siti.
Filosa ha tuttavia evidenziato un problema di competitività legato al costo dell’energia elettrica in Italia. Nel primo trimestre dell’anno, Stellantis ha pagato in media 205 euro al megawattora, contro i 90 euro della Spagna e i 100 euro della Francia. Il futuro dei volumi produttivi e dell’occupazione a Cassino dipenderà quindi anche dalle risposte istituzionali sul tema energetico e dall’eventuale accordo con nuovi partner.

