31 Agosto 2026

Stellantis Cassino, ripartenza a ostacoli: montaggio fermo fino a settembre. Allarme dei sindacati

Regna l'incertezza tra gli operai per il rientro scaglionato. La Uilm convoca un vertice nazionale il 15 settembre: "Crisi strutturale, serve un piano credibile"
22 Agosto 2026
stellantis cassino automotive
La pausa estiva è quasi finita, ma per lo stabilimento Stellantis di Cassino il ritorno al lavoro si preannuncia molto difficile. L’azienda ha infatti annunciato che si ricomincerà a produrre, ma solo un passo alla volta. Questa situazione sta creando una fortissima incertezza tra gli operai, soprattutto perché per molti di loro non c’è ancora una data sicura per il rientro in fabbrica.

I dettagli della ripartenza, comunicati ai rappresentanti sindacali, mostrano chiaramente che la situazione non è normale. Il piano prevede: 26 agosto: riapre il reparto della lastratura; 27 agosto: ricomincia a funzionare la verniciatura; Reparto montaggio: non c’è ancora nessuna data certa. L’unica cosa sicura è che i cancelli del montaggio non riapriranno prima del mese di settembre.

Gennaro D’Avino, segretario generale della Uilm di Frosinone, ha spiegato che non si tratta più di semplici ferie o di una normale sosta estiva. Secondo il sindacato, a Cassino il problema è ormai strutturale. La fabbrica va avanti da tempo tra continui stop, ripartenze a metà e calendari improvvisati. Una situazione che toglie il sonno a migliaia di operai, alle loro famiglie e a tutte le aziende dell’indotto che campano grazie alla fabbrica.

Il sindacato ha deciso di alzare la voce. Non bastano più le promesse generiche sul futuro: servono risposte pratiche, nuovi modelli di auto da produrre e investimenti economici immediati.

Per affrontare questa crisi, che sta diventando insostenibile ogni giorno di più, la Uilm ha organizzato un grande confronto sul territorio. Il prossimo 15 settembre, l’appuntamento sarà all’Edra Palace Hotel di Cassino. All’incontro parteciperà anche il segretario generale nazionale della Uilm, Davide Sperti.

La Uilm ci tiene a precisare che la crisi non riguarda solo gli operai dentro la fabbrica. Quando il reparto montaggio si ferma, si blocca l’intera economia della zona: ne risentono le ditte esterne di servizi, i trasporti, i negozi e tutte le attività commerciali del territorio. Il sindacato promette che non resterà a guardare e chiede a Stellantis tempi certi e un piano industriale credibile. La domanda finale che verrà portata al tavolo il 15 settembre è una sola: quale futuro attende lo stabilimento di Cassino e i suoi lavoratori?