Lo stabilimento Stellantis di Cassino resta un nodo difficile da gestire, ma l’amministratore delegato Antonio Filosa prevede una svolta positiva entro la fine dell’anno. Durante un’audizione a Roma davanti alle Commissioni di Senato e Camera, il manager ha ammesso che la fabbrica nel Lazio non ha ancora raggiunto i risultati sperati, ma si è detto sicuro di poter celebrare presto un’importante inversione di tendenza. In generale, la situazione dei siti italiani sta migliorando, con una forte riduzione della cassa integrazione e un aumento delle auto prodotte.
Per i marchi di lusso ci sono molte novità in arrivo nei prossimi mesi. Nel 2027 debutterà la nuova Maserati Grecale, mentre per l’Alfa Romeo Giulia e la Stelvio arriveranno versioni speciali e aggiornamenti importanti, insieme al lancio di due nuove grandi ammiraglie. Stellantis sta anche trattando in segreto con due partner per portare nuove tecnologie e idee. Questi accordi, che potrebbero essere annunciati prima della fine dell’anno, riguarderanno i siti di Modena e Cassino per il marchio Maserati. L’azienda manterrà comunque il controllo della società con il cinquantuno per cento delle quote.
Filosa ha escluso categoricamente l’ipotesi di vendere i pezzi pregiati del gruppo, dichiarando che Cassino e Maserati non sono in vendita. Per difendere l’industria italiana rimangono però da risolvere due problemi pesanti, come il costo dell’energia e quello del lavoro. In Italia la corrente costa circa duecento euro per megawattora, contro i novanta o cento euro di Francia e Spagna, e questo danneggia la competitività. Sul fronte del lavoro serve invece maggiore flessibilità nei turni, ma il capo del gruppo ha garantito che gli stipendi e il potere d’acquisto dei lavoratori non verranno toccati.
L’Italia resta al centro della mappa di Stellantis, che oggi è divisa in cinque grandi aree mondiali e ha il suo quartier generale europeo a Mirafiori. Filosa ha voluto anche ricordare Sergio Marchionne nel giorno del suo settantaquattresimo compleanno, spiegando che i suoi valori guidano ancora l’azienda. Oggi il gruppo punta tutto sulla qualità e sulle competenze, tanto che sta assumendo migliaia di ingegneri nel mondo. I conti globali sono solidi, con le vendite cresciute del dodici per cento nei primi mesi del duemilaventisei e una cassaforte da quarantacinque miliardi di euro in contanti per proteggersi dalle crisi economiche.

