5 Giugno 2026

Stellantis, a Cassino è record negativo: meno di 30 giorni lavorati in 6 mesi, attesa per il piano industriale e per i prossimi incontri

L'azienda ha annunciato nuovi blocchi produttivi e purtroppo tali annunci non fanno quasi più notizia. Ora si guarda ai prossimi incontri 'politici'
5 Giugno 2026
cassino stellantis automotive
L'ingresso dello stabilimento Stellantis Cassino Plant
Nuovi problemi e cancelli chiusi per lo stabilimento Stellantis di Cassino-Piedimonte San Germano. Il Comitato Esecutivo dello stabilimento ha fatto un annuncio ieri che purtroppo non sorprende quasi più nessuno. Ormai, infatti, i blocchi del lavoro sono diventati così frequenti che la notizia rischia di passare quasi inosservata.
Questa volta lo stop riguarda due giornate ben precise: lunedì 8 giugno, quando la fabbrica si fermerà del tutto e resteranno completamente chiusi i reparti dove si fa la lastratura, la verniciatura e il montaggio delle automobili; martedì 9 giugno, quando ripartiranno i lavoratori della lastratura e della verniciatura, ma le cose andranno diversamente per il montaggio: questo reparto, infatti, resterà ancora chiuso in attesa di nuove comunicazioni. Chi conosce bene la situazione dentro la fabbrica afferma che il montaggio potrebbe rimanere fermo addirittura fino alla metà del mese di giugno.
Questo nuovo blocco si aggiunge ai tantissimi altri che ci sono già stati dall’inizio dell’anno. Tutto ciò conferma che l’impianto automobilistico del Cassinate sta attraversando un periodo davvero molto difficile e delicato. I numeri della crisi, del resto, parlano chiaro: si lavora pochissimo. Se si guarda i numeri reali ci si accorge che si tratta di una crisi che non si era mai vista prima. I dati sono espliciti: nel mese di maggio gli operai hanno lavorato in tutto appena 6 giorni. Dall’inizio dell’anno fino al 31 maggio, invece, i giorni totali di lavoro sono stati soltanto 24.
Per capire meglio la gravità della situazione, significa che in media i dipendenti hanno lavorato meno di 5 giorni al mese, che equivale a poco più di un solo giorno di lavoro a settimana. Continuando così, i primi sei mesi dell’anno rischiano di chiudersi con meno di 30 giornate di lavoro complessive.
Proprio perché la fabbrica è quasi sempre ferma, l’attenzione di tutti si sta spostando dai calendari dei blocchi lavorativi agli incontri della politica. Sono questi appuntamenti, infatti, che potrebbero dire qualcosa di sicuro sul futuro del sito. In questi giorni il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha parlato direttamente con il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. Rocca ha chiesto chiaramente di fare pressione su Stellantis per anticipare la presentazione del piano industriale per Cassino. L’azienda avrebbe infatti intenzione di presentarlo solo a dicembre, ma la Regione vuole vederlo molto prima perché non c’è tempo da perdere.
Ci sono ora due date fondamentali per capire cosa succederà nella seconda metà dell’anno e nei prossimi tempi: il 17 giugno, quando l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, parlerà davanti alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati; il 14 luglio, quando si riunirà il Tavolo Automotive convocato direttamente dal Ministero.
Questi due incontri saranno importantissimi per capire il destino della fabbrica nel cammino verso il biennio 2027-2028. È proprio in quegli anni, infatti, che si deciderà la vera partita per la sopravvivenza del sito e dei posti di lavoro.