10 Settembre 2026

Sri Lanka, arrestato il figlio dell’ex presidente Rajapaksa: indagine su acquisto di dieci aerei Airbus

Colombo, 4 set. – Namal Rajapaksa, figlio dell’ex presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti legate a un controverso contratto per l’acquisto di velivoli Airbus destinati alla compagnia di bandiera SriLankan Airlines. Il deputato quarantenne era stato convocato dalla Commissione per indagare sulle accuse di corruzione, la Ciaboc,…
4 Settembre 2026

Colombo, 4 set. – Namal Rajapaksa, figlio dell’ex presidente dello Sri Lanka Mahinda Rajapaksa, è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti legate a un controverso contratto per l’acquisto di velivoli Airbus destinati alla compagnia di bandiera SriLankan Airlines.

Il deputato quarantenne era stato convocato dalla Commissione per indagare sulle accuse di corruzione, la Ciaboc, per essere ascoltato sulla transazione. Al termine di diverse ore di interrogatorio, è stato posto in arresto e condotto davanti a un magistrato di Colombo. Le contestazioni precise a suo carico non sono state rese note nell’immediatezza.

L’indagine riguarda un accordo da 2,3 miliardi di dollari, sottoscritto per l’acquisto di dieci aerei Airbus e successivamente annullato dal governo entrato in carica nel 2016. Gli investigatori ipotizzano che parte dei fondi connessi alla fornitura sia stata utilizzata per corrispondere somme illecite a esponenti politici e funzionari di alto livello dello Sri Lanka.

Anche Mahinda Rajapaksa, capo dello Stato dal 2005 al 2015, era stato interrogato dalla Commissione anticorruzione nel maggio scorso nell’ambito della stessa vicenda. La famiglia Rajapaksa ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo che i procedimenti giudiziari siano frutto di motivazioni politiche.

Secondo quanto emerso dalle carte dell’inchiesta, l’ex amministratore delegato di SriLankan Airlines, Kapila Chandrasena, avrebbe riferito agli investigatori nel marzo scorso di aver consegnato a Namal Rajapaksa circa mezzo milione di dollari in presunte tangenti. Chandrasena era stato trovato morto a maggio nella casa di un parente, poco prima di un nuovo arresto. Le cause del decesso non sono state accertate.

In precedenza, un’indagine condotta dalle autorità di Stati Uniti, Regno Unito e Francia aveva accertato che Airbus aveva accettato di versare circa 16 milioni di dollari in tangenti nello Sri Lanka. Di questa somma, 1,7 milioni di dollari sarebbero stati indirizzati a Chandrasena. Secondo gli atti depositati in tribunale, l’ex dirigente aveva inizialmente dichiarato di avere versato 60 milioni di rupie, equivalenti allora a circa 461mila dollari, in tre tranche nel 2013, per poi ritrattare sostenendo di essere stato sottoposto a pressioni.

La vicenda si inserisce nelle persistenti difficoltà finanziarie di SriLankan Airlines, compagnia che ha accumulato perdite per quasi due miliardi di dollari. I tentativi avviati negli ultimi anni per privatizzare il vettore non hanno finora prodotto risultati.