Lo abbiamo pensato in tanti, ogni volta che sull’aereo si impilano i vassoi con i resti del cibo, la confezione di burro intatta, il pane, la vaschetta di plastica con la macedonia nemmeno aperta. Dove va tutto questo cibo?
Qualche settimana fa Alessandro Bassanini, commerciale per un’azienda italiana, dopo aver visto foto di cibo sprecato sugli aerei pubblicata sui social riguardo all’aeroporto di Ginevra, ha deciso di avviare una petizione su Change.org Italia, che punta l’attenzione proprio agli sprechi: e chiede a compagnie aeree in Francia, Italia, Spagna, Russia, Regno Unito, Thailandia e Germania di adottare politiche responsabili per ridurre lo spreco di cibo sui loro voli. Il risultato? La petizione ha già raccolto più di 120.000 firme da 7 paesi.
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«Mentre riprendono i viaggi dopo gli anni della pandemia», scrive Bassanini nella sua petizione, «molte compagnie aeree stanno ripensando spazi e servizi da offrire, e non solo. Queste


