Un nuovo rapporto del New Weather Institute rivela che le principali compagnie di combustibili fossili stiano investendo miliardi di dollari in sponsorizzazioni sportive, cercando di ripulire la propria immagine e nascondere il loro impatto sul cambiamento climatico
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Mentre il mondo dello sport celebra trionfi atletici e storie di successo, un’ombra si allunga sul futuro del settore: l’industria dei combustibili fossili. Il nuovo rapporto del New Weather Institute, “Dirty Money – How Fossil Fuel Sponsors are Polluting Sport”, ha rivelato che le compagnie petrolifere stanno investendo almeno 5,6 miliardi di dollari in sponsorizzazioni sportive a livello globale, in quello che viene definito “sportswashing“.
Calcio, sport motoristici, rugby, golf: pochi sport di alto profilo sono immuni dal flusso di denaro proveniente dall’industria petrolifera e del gas. Aramco, con un investimento di 1,3 miliardi di dollari, guida la classifica degli sponsor, seguita da Shell (470 milioni di dollari), TotalEnergies (340 milioni di dollari) e il gigante petrolchimico Ineos (777 milioni di dollari).
Ma questa strategia di “pulizia d’immagine” ha un prezzo elevato. Come sottolinea il rapporto,
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