22 Settembre 2026

Sparatoria in Svizzera durante un rave party: morta una 22enne italiana

ARGOVIA - È morta a soli 22 anni la ragazza italiana rimasta coinvolta nella sparatoria avvenuta all'ippodromo di Schachen, nel canton Argovia, dove era in corso un rave party. La vittima è Maria Spinelli, originaria di Atri, in Abruzzo, e residente e lavoratrice in Svizzera. Secondo le prime informazioni, alcuni colpi d'arma da fuoco sono…
31 Agosto 2026
rave party
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ARGOVIA – È morta a soli 22 anni la ragazza italiana rimasta coinvolta nella sparatoria avvenuta all’ippodromo di Schachen, nel canton Argovia, dove era in corso un rave party. La vittima è Maria Spinelli, originaria di Atri, in Abruzzo, e residente e lavoratrice in Svizzera.

Secondo le prime informazioni, alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi contro la folla presente all’interno dell’area dell’ippodromo. Oltre alla 22enne, altre cinque persone sono rimaste ferite. Una di loro si trova in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Due cittadini italiani rimasti feriti, invece, hanno riportato lesioni lievi e sono già potuti rientrare nelle proprie abitazioni.

La notizia ha fatto scattare anche l’intervento delle autorità diplomatiche italiane. Una Task Force italiana, guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna e inviata ad Aarau su disposizione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, sta fornendo assistenza alle famiglie degli italiani coinvolti e segue gli sviluppi dell’inchiesta in stretto contatto con le autorità svizzere.

Restano ancora molti punti da chiarire sulla sparatoria. La polizia del canton Argovia non ha infatti individuato il responsabile dei colpi e non è ancora stato stabilito il movente dell’aggressione.

Un sospetto sarebbe ancora in fuga. Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e comprendere se si sia trattato di un gesto mirato o di un attacco rivolto indiscriminatamente contro le persone presenti al rave.

Durante una conferenza stampa, il comandante della polizia dell’Argovia, Leupold, ha spiegato che l’inchiesta è ancora nelle sue fasi iniziali. Al momento vengono considerate tre possibili piste: un attentato terroristico, un atto di follia oppure un episodio di natura criminale.

Nessuna delle ipotesi, al momento, viene considerata prioritaria dagli investigatori. La situazione nell’area è stata comunque definita sotto controllo e, secondo la polizia, non ci sarebbero elementi che facciano ritenere l’attentatore ancora in grado di rappresentare un pericolo.

Le indagini proseguono per identificare il responsabile e chiarire il movente della sparatoria costata la vita alla giovane italiana.