Giocate, gol, spettacolo. La Juve si diverte, l’Allianz si diverte. La Juve vince, la Juve convince pure. Ok, il Nec era quel che era, ma senz’altro pur cantiere aperto come il Milan la Vecchia Signora spallettiana avvia l’Europa League in maniera ben differente, francamente nel migliore dei modi.
Piccoli olandesi divorati 5-0, dominati dall’inizio alla fine e senza diritto di replica. Una gara ed una pratica già archiviate nel corso della prima frazione. E le risposte arrivano da tutti: Spalletti fa rifiatar più di qualcuno come calendario contratto avrebbe suggerito, per questo sblocca Nico, raddoppia Alajbegovic e chiude il primo di Woltemade dal dischetto. Sul tramonto della ripresa spazio ai primi sorrisi di Celik ma pure per l’attesissimo primo di Kolo Muani, finalmente.
Una serata allegra. Sorrisoni, sorrisoni bianconeri. Spensieratezza, per una notte. Quel che ci voleva per Spalletti, puro ossigeno. Anche perché la gente apprezza e davanti al proprio pubblico cosa di meglio di una goleada del genere? Adesso però, soprattutto in chiave spallettiana, il banco di prova più importante si chiama Atalanta. L’ultimo grosso ostacolo prima della sosta.

