31 Ottobre 2026

Spagna, Sánchez scioglie le Cortes: elezioni anticipate il 29 novembre

Madrid, 5 ott. – La Spagna torna alle urne. Il presidente del governo Pedro Sánchez ha annunciato lo scioglimento anticipato delle Cortes e la convocazione delle elezioni politiche per domenica 29 novembre, nove mesi prima della naturale conclusione della legislatura. La decisione è stata formalizzata dopo un Consiglio dei ministri straordinario e dopo aver informato…
5 Ottobre 2026
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Madrid, 5 ott. – La Spagna torna alle urne. Il presidente del governo Pedro Sánchez ha annunciato lo scioglimento anticipato delle Cortes e la convocazione delle elezioni politiche per domenica 29 novembre, nove mesi prima della naturale conclusione della legislatura. La decisione è stata formalizzata dopo un Consiglio dei ministri straordinario e dopo aver informato re Felipe VI.

«Ho deciso di convocare oggi stesso il Consiglio dei ministri per sciogliere le Camere e convocare elezioni anticipate il prossimo 29 novembre», ha dichiarato Sánchez in un messaggio al Paese dalla Moncloa. Il premier socialista ha chiesto agli elettori di rinnovare e ampliare il sostegno alle forze progressiste, sostenendo di aver bisogno di una maggioranza più solida per portare avanti le riforme rimaste in sospeso.

Il voto sui decreti casa

L’innesco immediato della crisi è stato il doppio stop subito venerdì scorso in Parlamento sui decreti del governo dedicati all’emergenza abitativa. I provvedimenti prevedevano, tra l’altro, tutele più ampie contro gli sfratti delle persone vulnerabili, nuove regole per gli affitti temporanei e delle stanze, misure fiscali e garanzie più stabili per alcuni contratti di locazione.

Il primo decreto era stato respinto con 178 voti contrari e 172 favorevoli, il secondo con 184 no e 166 sì. Decisivo il voto contrario degli indipendentisti catalani di Junts per Catalunya, che si sono schierati con Partito Popolare e Vox, facendo mancare all’esecutivo i numeri necessari per l’approvazione.

L’appello agli elettori

Nel suo discorso, Sánchez ha rivendicato i risultati ottenuti dal governo sul fronte dei diritti sociali e del welfare, accusando l’opposizione di voler bloccare le riforme e cancellare le misure approvate negli ultimi anni. Il premier ha anche riconosciuto che il suo esecutivo «ha commesso errori» e non ha raggiunto tutti gli obiettivi fissati.

La campagna elettorale si preannuncia centrata sul confronto tra la proposta progressista del Psoe e la destra rappresentata dal Partito Popolare e da Vox. «Gli spagnoli devono decidere se unirsi all’ondata di estrema destra o se vogliono che la Spagna continui a essere un baluardo di apertura e giustizia sociale», ha affermato Sánchez.

Il voto del 29 novembre chiarirà se il premier riuscirà a ottenere una maggioranza parlamentare più ampia e meno dipendente dagli alleati territoriali, oppure se la crisi aperta dal fallimento dei decreti sulla casa porterà a un cambio di governo.