23 Ottobre 2026

Spagna, Sánchez battuto sui decreti casa: torna l’ipotesi di elezioni anticipate

Madrid, 2 ott. – Il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez incassa una doppia e pesante battuta d’arresto in Parlamento. Il Congresso dei deputati ha respinto i due decreti approvati dall’esecutivo il 29 settembre per affrontare l’emergenza abitativa, facendo così decadere le misure previste. La sconfitta riaccende le tensioni sulla tenuta della maggioranza e alimenta…
2 Ottobre 2026
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Madrid, 2 ott. – Il governo spagnolo guidato da Pedro Sánchez incassa una doppia e pesante battuta d’arresto in Parlamento. Il Congresso dei deputati ha respinto i due decreti approvati dall’esecutivo il 29 settembre per affrontare l’emergenza abitativa, facendo così decadere le misure previste. La sconfitta riaccende le tensioni sulla tenuta della maggioranza e alimenta l’ipotesi di elezioni anticipate già alla fine di novembre.

Il primo provvedimento è stato bocciato con 178 voti contrari e 172 favorevoli; il secondo con 184 no e 166 sì. Non è bastato l’intervento del premier in Aula, che ha rivolto un appello ai deputati invitandoli a «pensare alla gente» e avvertendo che «la storia vi giudicherà».

L’appello a JxCat

Sánchez e la ministra della Casa, Isabel Rodríguez, avevano cercato fino all’ultimo di ottenere il sostegno di Junts per Catalunya, il partito di Carles Puigdemont. La ministra aveva sottolineato che circa il 90% delle richieste avanzate da JxCat era già contenuto nei due decreti, offrendo inoltre di trasformare i testi in disegni di legge per aprire a eventuali modifiche e correzioni tecniche. L’appello non ha però prodotto risultati.

La doppia bocciatura mette ulteriormente in evidenza le difficoltà dell’esecutivo socialista nel costruire maggioranze parlamentari sui provvedimenti principali della legislatura, in un contesto segnato dalla crisi degli affitti e dall’aumento del costo delle abitazioni. Davanti al Congresso, dopo il voto, alcune centinaia di manifestanti hanno contestato l’esito con cori contro i deputati e richieste di sciopero generale.

Il nodo elezioni

La caduta dei decreti non comporta automaticamente lo scioglimento delle Cortes né l’indizione di nuove elezioni. Tuttavia, secondo le indiscrezioni circolate a Madrid, Sánchez potrebbe valutare il ricorso alle urne per cercare di capitalizzare il disagio sociale legato al caro-casa e superare l’attuale paralisi parlamentare.

Nel calendario elettorale spagnolo, la prima domenica utile per un eventuale voto anticipato sarebbe il 29 novembre. Al momento non è arrivata alcuna decisione formale da parte del premier, ma il doppio stop in Aula aumenta la pressione sull’esecutivo e rende più incerto il prosieguo della legislatura.