SASSARI – Sospirone. Adesso sì. Chiunque può gonfiarsi il petto e sorridere. Tirare fuori una gran boccata d’ossigeno, esattamente come la motivazione di cui si sta parlando. Ebbene sì, Trepy, il gioiellino del Cagliari che solo sabato notte annegava in una villa privata di Porto Cervo. Immediatamente intubato e trasportato d’urgenza al Santissima Annunziata di Cagliari, trascorrerà diverse giornate critiche in coma farmacologico.
Ad inizio settimana, progressivamente, si risveglierà. I primi sorrisi, le prime visite, il primo cauto ottimismo. Fino a stamani, all’ultimo bollettino, quello più confortante: ha lasciato il reparto di terapia intensiva, s’è spostato in pneumologia. A spiegarlo direttamente il Cagliari, con un nuovo preziosissimo bollettino medico: “Prosegue positivamente il percorso clinico di Yael Trepy, trasferito ieri dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari alla Pneumologia delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, diretta dal professor Pietro Pirina, dove continuerà le cure e il monitoraggio del quadro respiratorio. Il trasferimento si è reso possibile grazie alla positiva evoluzione delle condizioni cliniche del giovane calciatore, che non necessita più di assistenza intensiva”.
“Il paziente ha mantenuto condizioni cliniche stabili, senza necessità di ulteriore assistenza intensiva – spiega Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza del Santissima Annunziata – Nella giornata di ieri ha iniziato la mobilizzazione con il fisioterapista e, nel pomeriggio, è stato trasferito dalla Terapia Intensiva Emergenza Urgenza al reparto di Pneumologia per la prosecuzione delle cure”.
Ancora il Cagliari: “Prima di lasciare il reparto, Trepy ha voluto rivolgere un gesto di ringraziamento all’équipe della Terapia Intensiva che lo ha assistito nei giorni più delicati del ricovero: ha donato agli operatori sanitari le maglie del Cagliari Calcio personalizzate con il nome “Yael”. Un gesto semplice ma significativo, con il quale il giovane calciatore e tutto il Cagliari Calcio hanno voluto esprimere personalmente la propria gratitudine a medici, infermieri e a tutti i professionisti che lo hanno seguito dal momento del ricovero sino al trasferimento in Pneumologia. Il percorso assistenziale proseguirà ora nel reparto diretto dal professor Pirina, dove saranno monitorate in particolare le condizioni respiratorie e completato il recupero clinico del paziente”.

