Le sorelle Alisya e Sarah Di Giacinto, 12 e 16 anni, sono scomparse nel nulla. Di loro non si sa più niente dal 6 giugno. Le due ragazze sono sparite dalla comunità “Of Hope” di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila, dove alloggiavano in seguito alla sospensione della responsabilità genitoriale ad entrambi i genitori.
Nelle ultime ore c’è una svolta importante nelle ricerche. I soccorritori hanno trovato un fermaglio rosso per capelli. Questo oggetto appartiene quasi sicuramente a Sarah, la sorella minore. Si trovava su un sentiero nella parte alta del paese, vicino alla casa famiglia. La notizia arriva da Alessia Natali, referente dell’associazione Penelope in Abruzzo. Questo gruppo aiuta le famiglie delle persone scomparse. Il fermaglio è il primo vero segno del passaggio delle due ragazze.
Le forze dell’ordine si muovono senza sosta sul territorio. Un elicottero dei vigili del fuoco sta volando a bassa quota. Ha controllato prima la montagna e poi il lago di Barrea. Questa mattina i carabinieri sono tornati vicino alla comunità. Hanno messo delle transenne per bloccare la strada d’accesso. Subito dopo i mezzi di soccorso hanno lasciato la struttura. I carabinieri e i vigili del fuoco sono andati verso il monte. Ora cercano nella riserva naturale “La Camosciara”, dentro il Parco nazionale d’Abruzzo e usano anche un drone.
Gli inquirenti seguono anche la pista di tre telefoni cellulari. Vogliono capire chi ha aiutato le sorelline a scappare. Due telefoni hanno schede intestate a un uomo kosovaro. L’uomo è il compagno della madre delle ragazze. I dispositivi sono spenti da oltre 96 ore. L’ultimo segnale risale al 10 giugno nella zona del parco. La polizia analizza anche un terzo numero di telefono. Inoltre, controllano tutti i dispositivi elettronici della casa famiglia.
La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo. Si indaga per sottrazione e abbandono di minori. La denuncia è partita dai genitori delle ragazze. Alisya e Sarah hanno una storia familiare molto difficile. Il giudice aveva tolto la responsabilità genitoriale a madre e padre. I servizi sociali le avevano prelevate a scuola. All’inizio le sorelle erano state divise, poi sono entrate insieme nella comunità. I carabinieri hanno sentito più volte Youssef, il fidanzato 18enne di Alisya. Il giovane egiziano accusa la madre delle ragazze. La perquisizione a casa della donna non ha però dato risultati. Le indagini continuano.

