9 Settembre 2026

Sora, condotte moleste e telecamere abusive nel condominio: scatta la denuncia per atti persecutori

Nei guai è finita una donna residente nello stesso palazzo delle vittime: per dieci anni avrebbe molestato gli altri inquilini
3 Settembre 2026
polizia roma guidonia
Immagine di repertorio
A Sora un incubo condominiale durato oltre dieci anni si è trasformato in una denuncia per atti persecutori. La Polizia di Stato del locale Commissariato ha deferito a piede libero una donna del posto, accusata di aver tormentato sistematicamente i propri vicini di casa dal 2014 a oggi.

La vicenda è emersa dopo l’ennesima querela presentata da una famiglia che abita nello stesso palazzo. Secondo quanto ricostruito dagli agenti di pubblica sicurezza, i problemi sarebbero iniziati dodici anni fa con rumori molesti continui, porte sbattute a ogni ora, mobili trascinati e violente furiose nel cuore della notte. Una situazione di stress prolungato che, nel tempo, ha compromesso seriamente la salute psicofisica delle vittime.

La tensione è diventata insostenibile lo scorso agosto, quando la donna ha deciso di installare una telecamera puntata dritta verso le aree comuni del condominio. Un gesto che ha privato i vicini della propria privacy, costringendoli a limitare al minimo l’uso degli spazi condivisi pur di non essere costantemente sorvegliati.

A nulla sono valsi i richiami formali da parte dell’amministratore dello stabile. Al contrario, la situazione è degenerata fino al paradosso: l’indagata ha infatti provato a ribaltare i ruoli, sostenendo di essere lei la vera vittima e dichiarando di aver sporto a sua volta denuncia per stalking. Gli accertamenti e i riscontri dei poliziotti hanno però fatto chiarezza sulla vicenda, portando alla denuncia della donna per il reato di atti persecutori.