Un sabato sera di terrore si è consumato a Sora, nel cuore della città, dove due ragazzine minorenni sono diventate il bersaglio di una violenta aggressione verbale e fisica. Il grave episodio di cronaca, che ha visto come protagonisti cinque giovani di origine africana, ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza urbana e sul controllo del territorio nelle ore della movida.
Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, intorno alle 22:00, le due adolescenti stavano passeggiando tranquillamente nei pressi del parco Santa Chiara. In quel momento sono state avvicinate dal gruppo di cinque individui: ma quello che sembrava l’inizio di un fastidioso accattonaggio si è rapidamente trasformato in un incubo: il branco ha iniziato a tempestarle di commenti volgari, apprezzamenti spinti e pressanti tentativi di approccio.
La situazione è precipitata quando alcuni membri del gruppo hanno cercato il contatto fisico con la più giovane delle due, una quattordicenne. Gli aggressori hanno tentato a più riprese di palpeggiarla, mentre la vittima, paralizzata dal terrore, cercava disperatamente di sottrarsi alla presa. Nonostante le due ragazze siano riuscite a divincolarsi e ad allontanarsi a passo svelto, il branco non ha desistito, inseguendole e continuando ad importunarle fino al ponte di Napoli.
Il traumatico episodio è emerso pubblicamente grazie all’intervento della madre di un amico della quattordicenne. La donna ha incrociato la giovane poco dopo l’aggressione, trovandola in evidente stato di shock e prestandole i primi soccorsi. La notizia ha fatto immediatamente il giro delle piattaforme social, scatenando un’ondata di profonda indignazione e preoccupazione tra i residenti. La cittadinanza chiede a gran voce un incremento del pattugliamento delle forze dell’ordine e misure più severe per contrastare il degrado e la microcriminalità nelle aree centrali.
Sul fronte delle indagini, al momento l’attenzione degli inquirenti è focalizzata sull’analisi dei filmati registrati dai sistemi di videosorveglianza della zona al fine di cercare di individuare i responsabili dell’episodio.

