21 Agosto 2026

Sommatino (CL) – Operazione “Scacco”: appalti truccati e racket delle sagre, arrestato sindaco

SOMMATINO - Smantellata a Sommatino (Caltanissetta) una presunta rete di favoreggiamento negli appalti e nelle sagre locali. I carabinieri, su ordine del gip di Caltanissetta e su richiesta della Procura, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di sei persone — tra amministratori, funzionari comunali e imprenditori — e hanno disposto il sequestro preventivo di 15…
7 Luglio 2026

SOMMATINO – Smantellata a Sommatino (Caltanissetta) una presunta rete di favoreggiamento negli appalti e nelle sagre locali. I carabinieri, su ordine del gip di Caltanissetta e su richiesta della Procura, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di sei persone — tra amministratori, funzionari comunali e imprenditori — e hanno disposto il sequestro preventivo di 15 mila euro nei confronti del sindaco pro tempore, che è stato posto agli arresti domiciliari.

L’operazione, denominata “Scacco”, prende le mosse da un atto intimidatorio subito dal primo cittadino la notte del 9 maggio 2024 — quando ignoti spararono contro la sua automobile — e copre accertamenti svolti tra luglio 2024 e ottobre 2025. Le indagini del Nucleo Investigativo hanno messo in luce, secondo gli inquirenti, l’esistenza di una rete illecita all’interno del Comune, con condotte che vanno dalla concussione alla manipolazione delle procedure di affidamento degli appalti pubblici.

Le misure cautelari disposte dal gip prevedono, tra le altre: arresti domiciliari per il sindaco dimissionario Salvatore Letizia e per l’imprenditore di Favara Diego Caramazza; la sospensione dall’impiego pubblico per Roberto Alotta, con divieto per 12 mesi di svolgere qualsiasi attività connessa all’ufficio comunale di appartenenza; l’interdizione dall’esercizio della professione di architetto e il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 12 mesi per Vendra Calogero; il divieto di svolgere attività d’impresa nel settore edile e di ricoprire cariche direttive nel settore per Pulci Luigi, con analogo divieto di contrattare con la P.A. per 12 mesi; e il divieto di contrattare con la P.A. per 12 mesi per Pulci Lorenzo. Nei confronti della vice sindaca Castellano e dell’assessore Rumeo il gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza per concussione, ma non ha applicato misure cautelari in considerazione delle loro dimissioni dalle cariche, che hanno fatto venir meno le esigenze cautelari. Per il sindaco è stato inoltre disposto il sequestro preventivo di 15 mila euro, somma che gli investigatori ritengono proveniente dall’imprenditore Caramazza.

Le indagini hanno individuato due principali filoni illeciti. Il primo riguarda la gestione della terza “Sagra dell’Agricoltura – Sommatino sei tu” (novembre 2024): secondo gli accertamenti, il sindaco, il vice e l’assessore al Turismo, abusando del loro ruolo, si sarebbero recati personalmente agli stand imponendo agli esercenti il pagamento in contanti di somme giornaliere variabili (da 40 a 150 euro) per garantire fornitura elettrica e lo svolgimento delle attività. Chi si rifiutava sarebbe stato minacciato con il distacco della corrente o con future ritorsioni nell’organizzazione di altre manifestazioni. In un caso, i titolari di un ristorante sarebbero stati costretti a fornire pasti gratuiti agli amministratori e alle loro famiglie. Il provento illecitamente raccolto durante la sagra è stimato in circa 11 mila euro.

Il secondo filone riguarda la presunta gestione irregolare dei lavori pubblici, incentrata sul responsabile pro tempore dell’Area tecnica e unico responsabile del procedimento. Al funzionario vengono contestati episodi corruttivi connessi a diversi appalti: per i lavori di consolidamento del costone di Contrada Sant’Anna sarebbe stata avanzata la richiesta di una tangente da 50 mila euro a fronte di un appalto da oltre 981 mila euro, richiesta che non si sarebbe concretizzata solo per il rifiuto dell’imprenditore. Per l’affidamento diretto dei lavori di realizzazione di un asilo nido (valore complessivo superiore a 757 mila euro) il funzionario avrebbe invece incassato o ricevuto la promessa di una tangente di 5 mila euro, favorendo una ditta formalmente riconducibile alla moglie di un imprenditore di Sommatino. Nel corso del 2024 il dipendente comunale avrebbe inoltre ricevuto due telefoni di ultima generazione, un personal computer e contanti per un importo non inferiore a 4.500 euro da privati interessati a pratiche amministrative.

Il gip ha ricostruito anche un presunto accordo corruttivo tra il sindaco, il responsabile dell’ufficio tecnico e un progettista esterno: i tre avrebbero percepito una tangente complessiva di 45 mila euro (15 mila euro ciascuno) da un imprenditore dell’agrigentino, somma consegnata con l’aiuto di familiari, per ottenere l’affidamento diretto di due lotti di lavori alla “Villa Garibaldi” (recinzione marciapiedi e sistemazione di muretti e vialetti) e la promessa di ulteriori incarichi per il cimitero comunale. Per eludere le soglie del Codice degli appalti, le procedure sarebbero state tenute separate per non superare la soglia comunitaria di 150 mila euro e consentire così l’affidamento diretto; successivamente, tramite una perizia di variante, l’importo dei lavori sarebbe poi aumentato di altri 30 mila euro.