SOMMA LOMBARDO – “Non ha risposto alle domande del gip, ma ha reso dichiarazioni spontanee. È provato, perché si tratta di una vicenda molto delicata”. Lo ha affermato l’avvocata Federica Luoni, difensore di Mirko Bertellini, 44 anni, al termine dell’interrogatorio di garanzia.
L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato per la morte di Federico Venco, il 36enne travolto e ucciso sabato sera a Somma Lombardo, nel Varesotto. Secondo l’accusa, Bertellini avrebbe scambiato la vittima per il nuovo compagno della sua ex fidanzata.
“La difesa, al momento, preferisce non aggiungere ulteriori dichiarazioni, anche perché le indagini sono ancora in corso”, ha precisato la legale. Il gip Anna Giorgetti si è riservato la decisione sulla convalida del fermo e sulla richiesta di applicazione di una misura cautelare avanzata dalla Procura.
Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il 44enne, residente in provincia di Varese e con precedenti di polizia, avrebbe utilizzato la propria Lancia Ypsilon per urtare deliberatamente la moto sulla quale viaggiava Venco, provocandone la morte.
Per gli investigatori, l’uomo avrebbe atteso la ex compagna, 39 anni, nei pressi del cimitero della frazione Maddalena. Alla vista della donna insieme al 36enne, avrebbe reagito investendo il motociclo. Venco, sbalzato sull’asfalto dopo l’impatto, è morto sul colpo.
Restano attesi gli esiti degli accertamenti tossicologici e alcolemici disposti dalla Procura per verificare l’eventuale assunzione di alcol o sostanze stupefacenti da parte dell’indagato al momento dei fatti.

