Primavera 2005. Una foto satellitare mostra la Lombardia coperta da una fitta coltre di smog. Le emissioni di particolato atmosferico – PM10 e PM2.5 – hanno raggiunto livelli ben oltre quelli consentiti per legge e tra i cittadini cresce l’allerta per i rischi che l’esposizione così prolungata alle polveri sottili può avere sulla salute. Tra loro c’è anche Enrico Fedrighini, che decide di fare un reclamo alla Commissione Europea per il mancato rispetto dei limiti Ue previsti dalla direttiva sulla qualità dell’aria. «Sono stato il primo cittadino italiano di sempre ad avviare questa procedura per questioni legate all’inquinamento», racconta a Open Fedrighini, che oggi fa il consigliere comunale a Milano e ha alle spalle un master all’Università di Pavia in
Smog in Pianura Padana, parla Fedrighini, l’uomo dietro la prima procedura d’infrazione Ue contro l’Italia: «Dopo 20 anni nulla è cambiato»
Il reclamo presentato nel 2005 da Fedrighini, oggi consigliere comunale, convinse Bruxelles ad aprire una procedura d'infrazione contro l'Italia: «A Milano non respiriamo aria sana e il mio reclamo è stato il primo a certificarlo» L'articolo Smog in Pianura Padana, parla Fedrighini, l’uomo dietro la prima procedura d’infrazione Ue contro l’Italia: «Dopo 20 anni nulla…

