20 Settembre 2026

Sinner saluta Spalletti e torna a Montecarlo: adesso punta la Cina

Tre settimane a Torino. Di quelle necessarie. Di quelle trascorse in una delle strutture considerate più all'avanguardia medica nel panorama della geografia del Bel Paese. Jannik Sinner ha lasciato il J Medical, una delle case più importanti su cui può contare la Juventus, maxi struttura in cui ha cercato di cuore quel problema al ginocchio…
12 Settembre 2026

Tre settimane a Torino. Di quelle necessarie. Di quelle trascorse in una delle strutture considerate più all’avanguardia medica nel panorama della geografia del Bel Paese. Jannik Sinner ha lasciato il J Medical, una delle case più importanti su cui può contare la Juventus, maxi struttura in cui ha cercato di cuore quel problema al ginocchio destro che ha attanagliato la seconda parte dell’estate altoatesina.

Tre settimane in cui con strumenti all’avanguardia come quel laser ad argon, sostanzialmente gas nobile, ha cercato di guarire quell’infiammazione tendinea extra-articolare che non gli ha permesso di prender parte all’ultimo Slam stagione, US Open 2026. Ha trascorso giorni in serenità, comunque; con l’occasione ha fatto visita a Luciano Spalletti, che l’ha mostrato come esempio ad i suoi calciatori, ed a tutto il mondo della Continassa e quindi della Vecchia Signora.

Adesso, ricevute le risposte giuste dai dottori, è pronto a tornar nella sua Montecarlo. Ormai il suo moderno quartier generale tecnico, dove prova e si allena con tutto il suo staff. Tornerà in pista, tornerà in campo, aumentando giorno dopo giorno i carichi tecnici. Cercherà risposte confortanti e positive, alimentando l’intensità. Solo così potrà capire se imbatterà in ricadute o meno.

L’obiettivo, senza giri di parole, è chiaro e fissato: swing asiatico. Che sia Pechino o Shanghai. Il desiderio più importante, soprattutto sollecitato dal suo staff e le persone più care che vanta attorno, è quello di non forzare i tempi: meglio non rischiare. Per questo, se non dovesse esser già Pechino per il 500 a fine settembre, sarà comodamente Shanghai: quei Masters 1000, forse il vero e proprio intento altoatesino. Intanto, dai divani più comodi di Montecarlo, US Open in tv: tiferà Shelton, nemmeno a parlarne.