Il calcio italiano prega per la salute di Pablo Daniel Osvaldo. Sono ore complicatissime per l’ex attaccante della Roma, così come dell’Inter e della Juventus stesse. Ha compiuto 40 anni lo scorso gennaio, da diverso tempo appesi gli scarpini al chiodo era tornato a vivere nella sua Argentina, in cui cresciuto. Anni complicatissimi, dove se in un primo momento si potette goder la sua musica, col tempo depressione e dipendenze la fecero da padrone.
Fino a questa settimana. Da giorni in casa, accusava malore. Giovedì il trasporto in ospedale: operato d’urgenza, intervento chirurgico, per rimuovere necessariamente un versamento pleurico con presenza di liquido e pus che avrebbe intaccato uno dei due polmoni. In queste ore, l’ex attaccante di provenienza argentina ma che scelse la nazionale italiana è ricoverato in terapia intensiva all’ospedale di Llavallol.
Prognosi riservata, dall’ospedale non filtrano conferme, tantomeno notizie. Regna massima riserbatezza. Osvaldo, genio e sregolatezza, non ha mai nascosto eccessi nemmeno durante la sua carriera da calciatore. Anzi, quell’esuberanza anche comportamentale spesso e volentieri non gli ha permesso di imporsi stabilmente nei grandi club. Oggi, 40 anni compiuti, tiene tutti col fiato sospeso.

