Ore agrodolci nella scrematura del primo turno per gli italiani impegnati al grande appuntamento dello swing asiatico, i Masters 1000 di Shanghai che purtroppo come ben sappiamo non annoverano l’orgoglio più grande, Jannik Sinner, che rientrerà soltanto nel 2027. Un forfait che si protrarrà nei prossimi mesi e che diventar stimolo per tutti i colleghi tricolori per cercar di restituire vanto ed orgoglio al Bel Paese tennistico.
Dopo il bel debutto in cui Berrettini ha espresso tracce del suo miglior tennis tra mentalità, determinazione in rimonta ma soprattutto confortante condizione che quando si parla del martello capitolino diventa la discriminante più rilevante, passa al secondo turno anche Matteo Arnaldi.
Sanremese che forse nel suo miglior anni vince e convince, ancora, all’ennesimo primo turno. Divorato l’australiano Tomic, un 6-3 ed un 6-1 che non ammettono alcun tipo di replica e certificano come il 25enne sia ormai realtà del nostro tennis.
Che adesso però ambisce a far il passo successivo nella sua carriera: avanzar più turni possibili di questi grandi palcoscenici come i Masters 1000. Soltanto così scalerebbe ulteriormente la sua posizione, oggi al 38° posto ATP. La sfortuna? A Tokyo subito Alcaraz, a Shanghai affronterà Fritz.
Tra gli altri azzurri, e qui torniamo all’apertura agrodolce, note stonate Cinà e Bellucci. Il giovane palermitano, coraggioso e proveniente dalle qualificazioni, dopo aver vinto il primo set incassa la netta e severa rimonta dello slovacco Molcan. Anche Bellucci stesso, infine, si fa rimontare: niente da fare, al secondo turno è passato il padrone di casa Zhou.

