Una tragica notizia sconvolge la Grecia, ma soprattutto tutto il mondo del calcio europeo, così come dolore e sensibilità stessa di tante piazze italiane. Non ce l’ha fatta Marios Oikonomou, il colosso difensivo ellenico della promozione del Bologna del 2015. Fatale l’incidente che vi raccontammo sabato 23 maggio, quando in scooter nella sua tranquilla Giannina venne letteralmente investito da un furgone guidato da un 63enne; un incidente sulle cui cause in Grecia si continua ad indagare.
Fu immediatamente trasportato d’urgenza al Policlinico Universitario della stessa Giannina. Lesioni cranio-encefaliche, immediato l’intervento per cercar di salvargli disperatamente la vita. Un intervento delicatissimo, neuro-chirurgico, durato diverse ore. Da lì il ricovero in terapia intensiva durato giorni. Nove, per l’esattezza. Una terapia intensiva da cui però Marios non si sarebbe più ripreso: di poche ore fa la notizia, purtroppo riscontrata, del decesso dell’ex calciatore.
Un’autentica tragedia. Aveva appena 33 primavere. Aveva smesso da due anni. In carriera, come anticipo, era stato portato in Italia giovanissimo dal Cagliari; dopo lo sbarco in Sardegna la grande occasione a Bologna, con quel ritorno in A vissuto da protagonista tanto da conquistarsi la chiamata della nazionale greca. Per lui, prima del tramonto, esperienze anche alla Samp, alla Spal con la maglia del Bari. Oggi se ne va, spezzando cuori e preghiere di un paese intero.

