2 Luglio 2026

Sfumature Mondiali – Non solo potenza: evoluzione e progresso, africane 9 su 9

La sconfitta beffarda all'ultimo respiro dei Bafana Bafana non può certamente minare la dimensione del traguardo raggiunto. Il Sudafrica avrà pur perso 1-0 col Canada, favorito nello scontro e padrone di casa, il primo sedicesimo. Ma nessuno può mascherare l'evoluzione delle nazionali africane. Oggi, rispetto a 30 anni fa, assolute realtà.   Non è un…
29 Giugno 2026
chi ha inventato il calcio 1 500x333.jpg

La sconfitta beffarda all’ultimo respiro dei Bafana Bafana non può certamente minare la dimensione del traguardo raggiunto. Il Sudafrica avrà pur perso 1-0 col Canada, favorito nello scontro e padrone di casa, il primo sedicesimo. Ma nessuno può mascherare l’evoluzione delle nazionali africane. Oggi, rispetto a 30 anni fa, assolute realtà.

 

Non è un caso. Non può esserlo. Altrimenti non si fa l’en-plein, non si portano nove su nove ai sedicesimi di finale. Ebbene sì, tutte ma proprio tutte le africane hanno superato la fase a gironi.

 

Pure le matricole, pure le debuttanti, persino Capo Verde di cui sabato abbiamo ampiamente tessuto le lodi. L’Algeria s’è pur tolta lo sfizietto di freddare i cuori austriaci, prima di accettare il 3-3 che avrebbe qualificato entrambe. Nel girone del Belgio squilli Salah, quelli dei faraoni, Egitto avanti. Costa d’Avorio proverà a sfidare la Norvegia, il Senegal a rovinare sogni e percorso degli States di Pochettino. Il Marocco stanotte con l’Olanda non è più notizia, anzi, probabilmente la più forte del Continente. Massiccia la presenza delle nordafricane, per l’appunto.

 

Ma non solo, perchè c’è pure l’ultima favola, quel Congo che in sordina ha prima annientato CR7, quindi s’è saputo conquistare grandiosi sedicesimi con l’Inghilterra. Non ci saranno Cameroon e Nigeria (questa sì, in un panorama così fertile assenze illustre), ma tra le grandi continentali c’è sempre il Ghana. Un vero muro alzato proprio all’Inghilterra, Colombia avvertita.

 

Per ottenere traguardi del genere, nove su nove a superare i loro gironi, non basta semplicemente fisicità. Veloci e rocciosi, certo; ma evoluzione e progresso tattico in qualsiasi direzione, sia la più difensiva che la più offensiva. Organizzate: giocano, ripartono. Le grandi potenze sono avvertite.