17 Giugno 2026

Sfumature Mondiali: favola Curacao, colpaccio Socceroos, cultura Samurai

Decollano le grandi giocate. Decolla il divertimento, decolla soprattutto lo spettacolo. Inizia sempre più a coinvolgere ed intrattenere il Mondiale d'America 2026: dopo prime 48 ore tecnicamente piuttosto balbuzienti, fioccate partite ricche di contenuti, fioccate sfide che hanno coinvolto grossi popoli, città e generazioni tutte incollate ai teleschermi. E naturalmente non sono mancate le sorprese.…
15 Giugno 2026
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Decollano le grandi giocate. Decolla il divertimento, decolla soprattutto lo spettacolo. Inizia sempre più a coinvolgere ed intrattenere il Mondiale d’America 2026: dopo prime 48 ore tecnicamente piuttosto balbuzienti, fioccate partite ricche di contenuti, fioccate sfide che hanno coinvolto grossi popoli, città e generazioni tutte incollate ai teleschermi.

E naturalmente non sono mancate le sorprese. Come l’Australia, che chiusa a riccio batte in ripartenza la quotatissima Turchia di Montella. Le grandi star, da Yildiz a Calhanoglu, si arrendono a cuore degli Aussies, un continente a sostegno dei Socceroos, tra bandiere e folklore, tra Down Under e canguri. Per la Turchia adesso si fa dura, nel girone di quegli States già in fuga.

La favola per eccellenza del weekend è stata senza dubbio Curacao. Per secoli colonia olandese, paese più piccolo e meno popolato ad aver mai centrato qualificazione ai Mondiali. Ed al debutto ha scritto storia, perché avrà pur perso 7-1, ma è riuscita segnare alla Germania: Comenencia fa sognare il pianeta, esulta Advocaat, eterno stregone che stavolta no, a 78 primavere e l’ultima mission impossible della sua carriera non riesce a trattener le lacrime, sommerso da staff tecnico e Blue Waves. Sarebbe dovuto restar a casa per star vicino alla famiglia, è riuscito a riprendersi il posto in tempo: meraviglioso.

Entrano le grandi, come l’Olanda che, completa in ogni reparto, sbatte contro una certezza assoluta degli ultimi decenni: il Giappone, i Samurai, ormai cresciuti ed evoluti, soldatini veri, istruzione ed evoluzione tra le più grandi, che inchiodano gli Orange sul 2-2 alla fine di una delle partite più belle di questi primi giorni. Straordinaria cultura nipponica anche sugli spalti: nelle ultime ore spopolano sui social i reel dei sostenitori che, dopo aver festeggiato il 2-2, sistemano plastica e mettono in ordine i seggiolini dell’impianto. 

Se la giocano tutti e può succedere di tutto. Se è successo l’impensabile con Curacao a segno, anche Haiti ha tenuto testa eccome alla scozia: solo 1-0 McGinn nella notte tra sabato e domenica, e pensate che i caraibici avrebbero meritato persino qualcosa di più. Se il Brasile d’Ancelotti va a singhiozzi, apparso lento e compassato col Marocco, entrano le grandi: stasera Spagna con Capoverde, domani Francia con Senegal, mercoledì l’Inghilterra con la Croazia. Lo spettacolo dei Mondiali sta esplodendo.