5 Agosto 2026

Senna, maledizione abbattuta: Taddeucci oro nei 10 km in acque libere

Abbiamo assistito alla storia, ancora una volta. Con gli occhi, col petto e col cuore gonfi d'emozione. Esattamente poco fa, dove in acque tradizionalmente ostili per il tricolore trionfa nella maniera più assoluta Ginevra Taddeucci, quando tutti stamani aspettavano Paltrinieri. Se Greg delude e deve accontentarsi di un quarto posto senza gloria e senza podio,…
4 Agosto 2026
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Abbiamo assistito alla storia, ancora una volta. Con gli occhi, col petto e col cuore gonfi d’emozione. Esattamente poco fa, dove in acque tradizionalmente ostili per il tricolore trionfa nella maniera più assoluta Ginevra Taddeucci, quando tutti stamani aspettavano Paltrinieri. Se Greg delude e deve accontentarsi di un quarto posto senza gloria e senza podio, nei 10 km in acque libere in questo caso femminile trionfa la fiorentina, che centra forse il traguardo più prestigioso della sua carriera.

E’ una splendida medaglia d’oro. Storica, per molti aspetti. Arrivata alla fine di un romanzo, ed è proprio l’epicità di talune gesta a renderle eroiche e come insegna Omero definitivamente eterne. Una rimonta mozzafiato: sorpasso a metà gara su Martinez e gruppo trainato fino all’ultimo centesimo di secondo, respingendo pressioni come le grandi campionesse e mantenendo saldamente freddezza nei momenti più importanti. Solo così chiude davanti ad un pezzo forte ed avversario durissimo come l’ungherese Farkas: trionfo assoluto, terza medaglia d’oro di questa kermesse per il Tricolore, ma soprattutto gloria per Taddeucci che si consacra campionessa europea.

A dir la verità nella stessa gara è fioccata la decima sì ma altresì l’undicesima medaglia di un’atleta azzurra a questi Europei di Francia 2026. Magnifico bronzo e terzo posto, quindi podio, per Linda Caponi: una favola, una favola pomeridiana tutta toscana, considerando che dopo la fiorentina Taddeucci storia nella storia e destini la Caponi sia di Poggibonsi. Emozioni, sorrisoni e grandi abbracci. L’Italia è sempre più protagonista a Parigi, su quella Senna quasi sempre stregata, e sale decisamente nel medagliere. Adesso aspettiamo stasera Pellacani dal trampolino: il sogno è sempre lo stesso, in questo caso la quarta medaglia d’oro.