6 Settembre 2026

Segregata, picchiata e presa a morsi: arrestato l’ex fidanzato 41enne

Sequestra la sua ex fidanzata, la picchia con calci, pugni e morsi e tenta di strangolarla. È successo a Giardini Naxos, in provincia di Messina, dove un uomo 41enne è stato arrestato nella prima mattina di oggi per tentato femminicidio ai danni della sua ex fidanzata. Il provvedimento restrittivo nasce da un intervento eseguito dai…
26 Febbraio 2026

Milano, 25 feb. (Adnkronos Salute) – “Avrò una lunga vita oppure no?”. È la domanda ‘clou’ che potrebbe balenare nella mente di chiunque con il passare degli anni, soprattutto quando ci si comincia a porre il problema di inseguire il sogno della longevità. Man mano che l’età avanza, diventa più difficile sapere chi è sulla buona strada per vivere in salute e chi potrebbe essere a maggior rischio di un grave declino. Uno studio suggerisce che parte della risposta potrebbe già essere presente nel sangue. E un nuovo test potrebbe svelarla.

La ricerca, pubblicata su ‘Aging Cell’ e condotta negli Usa dalla Duke Health in collaborazione con l’università del Minnesota, accende i riflettori sul potenziale predittivo di piccole molecole di Rna, note come piRna che possono aiutare a indicare con precisione se gli anziani hanno probabilità di sopravvivere almeno nei due anni successivi.

I risultati suggeriscono che un semplice esame del sangue potrebbe un giorno aiutare a identificare prima eventuali rischi e orientare le strategie di trattamento per promuovere un invecchiamento sano. “La combinazione di pochi piRna è stata