Si riaccendono i riflettori sulle pagelle delle scuole primarie: come devono essere valutati i bambini? Cambia colore politico, cambia la modalità: così è, da anni ormai. Una linea chiara e definitiva ancora non c’è e così il governo Meloni ora dice la sua: addio ai giudizi descrittivi, si ritorna a quelli sintetici. La prossima settimana arriverà un emendamento del governo – inserito nel disegno di legge sulla revisione del voto in condotta – sul tavolo della Commissione Istruzione del Senato. Il sistema attuale prevede quattro livelli di giudizi descrittivi: avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione. Definizioni, a detta del ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, del tutto «incomprensibili» che necessitano di essere sostituite con «valutazioni più chiare e semplici». Da
Scuola primaria, si torna ai giudizi sintetici. Dai dubbi pedagogici al cambio (troppo) repentino: la riforma che preoccupa gli esperti
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