Dopo gli scontri a La Sapienza di ieri, 16 aprile, non si è placata la tensione tra studenti e dirigenza dell’ateneo romano. Nel cuore dell’università prosegue da tre giorni il presidio con le tende e oggi la protesta è salita di livello, con alcuni ragazzi che si sono incatenati e hanno dato avvio a uno sciopero della fame. «Il nostro Paese non è ancora disposto ad adoperarsi per costruire le condizioni per la pace, ma non c’è più tempo», si legge in un appello, con riferimento all’attacco di Israele nella Striscia di Gaza. «Siamo incatenati e in sciopero della fame davanti al rettorato della Sapienza perché è dalla più grande università d’Europa che, ottenere un passo indietro da chi è
Scontri a La Sapienza, il sit in degli studenti davanti al tribunale
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