A dispetto di quanto vissuto a Misano in MotoGP, con un monopolio totale della Spagna in Italia, a vincere il GP di Formula Uno in quel di Madrid.. è un italiano. Ancora una volta quest’anno trionfa lui, il predestinato, Kimi Antonelli. Che una settimana dopo quel tuffo d’amore a Monza, si prende pure MadRing.
Una gara in cui Kimi svolta e si prende la rivincita da quel Norris che l’aveva preceduto per la pole del giorno prima soltanto di 11 centesimi quando il rivale vien penalizzato dal virtual ad inizio gara; così Antonelli passa e sfreccia, davanti a tutti, seguito soltanto da Verstappen che non può far altro che accontentarsi alla fine di una seconda piazza succeduta proprio dal terzo posto di Norris. Male anche la domenica della Ferrari: quarta piazza per Leclerc, Hamilton costretto al ritiro al settimo giro per un problema ai freni.
Dopo Monza sta prendendo il definitivo largo in classifica, il buon predestinato. Dopo aver ammirato per tutta la seconda parte dell’estate gli altri togliersi punti e GP a vicenda, sostanzialmente amministrando il vantaggio da già sapiente capolista, adesso è letteralmente partita la fuga in Piloti: 292 a 211, addirittura 81 lunghezze di distacco dal compagno di scuderia Mercedes.
Ottavo GP stagione, secondo consecutivo dopo Monza, il più giovane a vincere su un nuovo circuito F1, tra l’altro il primo vincitore italiano in un GP di Spagna. C’è una statistica piuttosto incredibile: l’ultimo italiano ad andare a podio (nemmeno a vincere, a podio..) in Spagna fu Fisichella nel 2026.. Kimi non era ancora nemmeno nato.

