8 Giugno 2026

Santa Marinella tra silenzi e trepidazione: ballottaggio tra Gasparri e Manuelli, ecco l’ora della verità

Silenzi, quasi assordanti. A Santa Marinella, quantomeno per i due protagonisti assoluti, giochi conclusi. Dalle interviste ai confronti pubblici ai media locali, fino alle rispettive ulteriori chiusure delle proprie campagne elettorali. Per Alessio Manuelli e Damiano Gasparri, un cavallo rampante giovane ed ambizioso ed un volto storico della città, è tempo di cucirsi la bocca…
6 Giugno 2026

Silenzi, quasi assordanti. A Santa Marinella, quantomeno per i due protagonisti assoluti, giochi conclusi. Dalle interviste ai confronti pubblici ai media locali, fino alle rispettive ulteriori chiusure delle proprie campagne elettorali. Per Alessio Manuelli e Damiano Gasparri, un cavallo rampante giovane ed ambizioso ed un volto storico della città, è tempo di cucirsi la bocca e non aspettar altro che l’esito del secondo turno delle amministrative, nient’altro che quel ballottaggio che decreterà chi governerà la Perla del Tirreno e succederà al doppio mandato Tidei.

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Un filo conduttore, quello di due medici, uno in rampa di lancio l’altro in pensione, pronti a diramare le loro idee e la loro visione alla politica santamarinellese. Manuelli è stata la sorpresa. Parte del centrosinistra distaccato dalla vecchia maggioranza tideiana, ha superato Minghella e s’è conquistato un posto in quella che nel gergo sportivo si definirebbe una “finale”. Dall’altra la maggior parte del centrodestra, quindi i blocchi composti da Lega, FdI ed UdC, che puntano a tornare al timone 8 anni dopo la fine dell’era Bacheca. Manuelli, sostenuto da Vinaccia, il centrosinistra che ha saputo camminar da solo; dall’altra parte il centrodestra, la fame di rivincita, la voglia di scalzar definitivamente il centrosinistra e tornare al governo della Perla del Tirreno. Una campagna durata mesi, tra polemiche e veleni, senza esclusione di colpi.

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Adesso i due protagonisti chiamati a rispettare il silenzio elettorale. Ieri le feste di chiusura. Ed ognuno di loro ha chiuso come iniziato: Gasparri con forze politiche regionali al suo fianco, Manuelli a Piazza Trieste tra la sua gente. Si parte da un 32% ad un 27%: giocheranno un ruolo determinante gli elettorali delle liste Minghella, arrivato terzo e fuori dal ballottaggio. La città si divide. In piazza non si parla d’altro. Ma adesso bando alle ciance: da domani si vota, quindi lunedì lo spoglio, l’ora della verità.

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