11 Giugno 2026

Sanità, Governo vuole rendere obbligatoria la formazione sull’IA

ROMA - I due decreti delegati approvati in via prelilinare dal Governo che disciplinano l'utilizzo dell'intelligenza artificiale a seguito della legge 132 del 2025 prevedono che la formazione sull'IA sia inserita obbligatoriamente, con una specifica percentuale, nel programma di Educazione Continua in Medicina (Ecm). Lo si legge nella nota di Palazzo Chigi sulla riunione del…
10 Giugno 2026
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ROMA – I due decreti delegati approvati in via prelilinare dal Governo che disciplinano l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a seguito della legge 132 del 2025 prevedono che la formazione sull’IA sia inserita obbligatoriamente, con una specifica percentuale, nel programma di Educazione Continua in Medicina (Ecm). Lo si legge nella nota di Palazzo Chigi sulla riunione del Cdm. L’intelligenza artificiale, osserva il Governo, assume un rilievo crescente per i medici e i professionisti sanitari, anzitutto come strumento di supporto clinico, consentendo al professionista di prendere decisioni in modo più veloce e appropriato, e di fatto inizia ad essere largamente diffusa.

Proprio per questo i decreti delegati prevedono che l’uso dei sistemi deve essere accompagnato da una formazione uniforme, permanente e non limitata alle competenze tecniche. I contenuti riguardano l’uso operativo degli strumenti, ma anche profili deontologici, etici e giuridici, affinché il professionista mantenga piena responsabilità clinica. La formazione sull’IA diventa parte integrante anche della formazione manageriale rivolta ai dirigenti sanitari al fine di garantire maggiore efficienza nella gestione e nell’organizzazione dei servizi sanitari, come ad esempio nel governo delle liste d’attesa e nella razionalizzazione degli sprechi. Il riferimento alla Piattaforma “Mia”, finanziata nell’ambito del Pnrr e in sperimentazione da parte di Agenas, conferma la scelta di promuovere strumenti istituzionali affidabili, sicuri e di qualità per il Servizio sanitario nazionale. Nella visione del Governo l’IA può contribuire anche all’efficienza organizzativa, ad esempio nel governo delle liste d’attesa e nella riduzione degli sprechi.